Fino al 23 ottobre è possibile incontrare Saverio Pastor, grande esperto di fòrcole  nel Centro Culturale Italiano di Parigi . Qui espone le sue opere e svolge dimostrazioni sulla loro lavorazione.

Cosa sono le fòrcole? La voga praticata a Venezia richiede che si remi in piedi, guardando in avanti. Si utilizzano poi  degli scalmi particolari, detti appunto fòrcole, che hanno forme elaborate per consentire al remo di inserirsi velocemente e con precisione in diversi  morsi e sottomorsi . Ciò è necessario per allargare il remo in fuori il meno possibile e districarsi negli stretti, e affollati, canali di Venezia.

Vogare alla veneziana richiede quindi un delicato gioco di equilibrio in cui tutto fa sistema: corpo del vogatore, fusto del remo, fòrcola, pala del remo, resistenza dell’acqua. Tutto è in un rapporto reciproco così esatto, che basta che uno di questi elementi manchi o che sia fuori misura, perché il vogatore non riesca a stare più nemmeno in piedi.

Per una città che, da sempre, è vissuta sull’acqua, i reméri hanno svolto un ruolo importante. Si entrava in bottega da bambini, quasi sempre figli d’arte e l’apprendistato durava una decina d’anni. Giuseppe Carli nel corso della sua lunga carriera aveva rinnovato l’immagine delle fòrcole, riuscendo a realizzare un sapiente equilibrio delle loro forme. Saverio Pastor, che da ragazzo era affascinato dalla bottega di Carli, così racconta: “Il 15 giugno 1975 andai a chiedergli di farmi lavorare da lui in quell’estate. Nonostante si lamentasse che da molti anni non aveva apprendisti, sentenziò che ero troppo vecchio (quasi diciassettenne), non ero figlio di reméri e andavo ancora a scuola e quindi, ormai, non avrei potuto più imparare… Salutandomi, mi disse che sarei potuto tornare per guardare. Il giorno dopo sono stato lì a osservare per nove ore, e così per un mese, fin quando mi ha detto di spazzare la bottega. Si è così aperto uno spiraglio, perché questo era il preludio di ogni apprendista; poi s’ imparava a raschiare i remi vecchi. Bepi comunque aveva ragione: non avrei mai imparato o, meglio, non avrei mai finito di imparare. Dopo più di quarant’anni spesso mi sembra di cominciare l’apprendistato, di ricominciare da capo”.  

Centre Culturel Italien , 4 Rue des Prêtres Saint-Severin, 75005 Paris

Foto Panella-Lavorazione forcola

Foto Panella-Saverio Pastor

Foto Panella

Foto Sergio Sutto-Forcola di poppa per gondola