
Dal 4 al 10 novembre 2019, a trent’anni dalla caduta del Muro, Berlino ricorda con un denso calendario di appuntamenti questo incredibile evento che ha segnato sia la storia della Germania sia quella dell’Europa.
In vari punti della città saranno organizzate installazioni artistiche, mostre, stazioni audio, conferenze, spettacoli e concerti di musicisti e cantanti che con le loro canzoni sono in qualche modo legati alla città. Tutti gli eventi saranno gratuiti. Un mega progetto di 10 milioni di euro.
I punti più significativi di Berlino dell’epoca

Ecco dove si terranno le più importanti manifestazioni: i frammenti del Muro di Berlino sono disseminati un po’ ovunque. Oltre al mitico Checkpoint Charlie, ormai divenuto una meta obbligata di tutti i turisti, da vedere è il Gedenkstätte Berliner Mur tra Bernauer Strasse e Garten Strasse, a Prenzlaurberg: 1400 metri di resti con tratti originali del muro, fotografie, video, tunnel. Una ferita profonda che separava Berlino Ovest da Berlino Est che soprattutto di notte rinnova gli incubi e i dolori di quegli anni assurdi e violenti che hanno segnato la città. Senza riuscire a piegarla. Come volevano i grandi e criminali protagonisti della Guerra Fredda.
I murales e la piazza

Famosa è l’East Side Gallery costituita da un lungo tratto del Muro di Berlino, rimasto in Mühlenstrasse, tra l’Oberbaumbrücke e la Ostbahnhof, sulla riva della Sprea. Oltre 100 murales, opera di 129 artisti di 20 paesi differenti, testimoniano l’entusiasmo travolgente per la caduta nel Muro nel 1989 e la riunificazione della Germania. I turisti faranno la coda per foto e selfie dinanzi al graffito più famoso che immortala Leonid Brezhnev, presidente dell’URSS, ed Erich Honecker, presidente della DDR, mentre si baciano, labbra contro labbra, appassionatamente, a occhi chiusi.
Ma anche Alexander Platz, con la svettante Torre della Televisione, l’edificio più elevato della Germania (368 m). Sotto si apre l’immensa piazza con la mistica Marienkirche. Gioiello gotico, del XIII secolo, la chiesa è sopravvissuta ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Come non ricordare la voce calda e sensuale di Milva che ha interpretato in modo sublime e con struggente passione la canzone Alexander Platz di Franco Battiato, che ricorda i tristi e freddi inverni di Berlino Est: “…. Auf wiedersehen…. C’era la neve, faccio quattro passi a piedi fino alla frontiera. Vengo con te….”.
Venti di libertà e di democrazia, di gioia e di allegria soffiano sulla capitale tedesca. Per non dimenticare una dittatura orribile e una rivoluzione pacifica.
Da leggere per saperne di più

Il saltatore del muro (di Peter Schneider, La nave di Teseo, pp.168, 15 euro). Un classico che racconta la vita a Berlino al tempo del muro. Fresco di stampa è il libro di Ezio Mauro Anima prigioniere (Feltrinelli, 18 euro), avvincente reportage che ricostruisce quei terribili anni.
Informazioni
In Italia:
Ente Nazionale Germanico per il Turismo,
tel. +39 02 26111598 dal lunedì al venerdì 9 – 13
A Berlino:
Berlin Service Center
tel. +49 30250025
On line:
#visit_berlin.



