Non è una news, non è una mostra, non è una recensione.    

La guerra dei dazi di Trump sta creando nuove alleanze.  Xi Jinping  giorni fa era in Vietnam per siglare nuovi accordi di alleanza con i suoi vicini di casa, con in tasca l’allettante proposta di finanziarli per la costruzione della rete ferroviaria dello snodo da Kunming (Cina) e il porto vietnamita di Haiphon.  Un luogo strategico, perché sono stati individuati giacimenti di terre rare, che il Vietnam non riesce a sfruttare a pieno in mancanza di tecnologia. L’arrivo degli ingegneri cinesi potrebbe aiutare a risolvere il problema. 

Intanto Apple a causa dei Dazi sta accelerando la produzione dei suoi prodotti in Vietnam e in India, terra già fortemente inquinata. Basti pensare a tutte le produzioni tessili a basso costo. Xi continuerà il suo viaggio tra Cambogia e Malesia per siglare nuovi accordi di cooperazione tra questi Stati.

Alla luce delle nuove alleanze, per contrastare la follia dei dazi di Trump, quello che succederà è un acceleramento della produzione in questi meravigliosi paesi già altamente devastati dall’inquinamento.

Sono appena tornata dal Vietnam e tutto il nord è avvolto  da una cappa irrespirabile causata dalle emissioni delle industrie. 
In Malesia, visitando un villaggio di pescatori fatto di palafitte,  sono capitata in un momento di bassa marea e lo spettacolo che mi si  è presentato  era un mare di plastica, sotto le baracche, in cui  comunità di topi e cani randagi razzolavano tra spazzatura di ogni genere e tipo. Ho navigato per otto ore lungo il fiume Mekong in Cambogia e so che è ancora più inquinato del Gange.

Alla luce di tutto questo, pur non essendo un’esperta di geopolitica, né una climatologa, ho l’assoluta certezza che questa follia trumpiana porterà alla distruzione della terra in maniera irreversibile. 

Bravo Trump, magari pensa un po’ agli accordi di Kyoto, se proprio ci tieni tanto al Nobel, perché  come paciere hai già fatto la tua bella figura…Quando andai in Cina, nel 2010 a Pechino l’aria era talmente irrespirabile che già allora non si poteva uscire senza mascherina, parliamone…