Lo ha raccontato il nostro socio Marcello Sanguineti il 14 novembre nell’ incontro Vagabondo della Verticale al Circolo Sant’Andrea di Rovereto , vicino a Chiavari. Da vero “marinaio d’alta quota” come si definisce , con foto filmati e aneddoti vari, ha descritto un suo viaggio ideale che partendo dal mare di Liguria arriva al Circolo Polare Artico e all’Antartide.
Dai “primi passi” sull’Appennino Ligure e le Apuane alle arrampicate sulle Alpi, per passare ai Pirenei e da lì alle montagne svedesi e norvegesi fino alle isole dell’estremo Nord e ai fiordi ghiacciati dell’Islanda.
Seconda tappa in Africa, dalle gole del Marocco ai monti dell’Atlante fino alle “infuocate” pareti del deserto della Namibia. Dalle montagne della Giordania e della penisola Arabica all’Oman , per proseguire al Pamir e al Nepal salendo sull’Himalaya, fino al Karakorum pakistano.
Oltrepassato l’Oceano ecco le montagne del Maine, del Vermont, del Canada fino alle pareti vertiginose del Nevada , del Colorado, del Wyoming. Quindi in Sud America attraverso la Cordigliera delle Ande, peruviane e boliviane, fino alla Patagonia cilena e argentina per raggiungere Ushuaia e Puerto Williams, dove “finisce il mondo”.
Da lì in barca a vela, doppiato Capo Horn e lo stretto di Drake pronti a sbarcare in Antartide dove “si chiude un cerchio, scrive Sanguineti, ma solo apparentemente : guardando oltre con gioia inquieta si scopre che “la fine di un mondo” è solo l’inizio di altre avventure, ogni volta in un mondo nuovo.”




