Il Real Monasterio de San Lorenzo de El Escorial, nei dintorni di Madrid, da ben quarant’anni è Patrimonio dell’Umanità dell’ Unesco.  Per festeggiare  la ricorrenza, oltre un intenso programma di attività è stato creato un Centro di accoglienza per i visitatori, che aprirà le porte il 3 dicembre.

Voluto da Filippo II, il monumentale edificio fu costruito tra il 1563 e il 1584 sia come dimora regale e pantheon dei re di Spagna, sia come monastero e chiesa.  In granito bruno è ricoperto di lastre di ardesia  e ha la forma  di una graticola, in ricordo del supplizio di San Lorenzo arso vivo, a cui è dedicato.

Contiene opere di grandi pittori spagnoli e italiani da Diego Velasquez a Tiziano, da El Greco a Pompeo Leoni, a Luca Cambiaso. Tra le attività in corso, o già avvenute, visite tematiche dei vari capolavori, anche notturne e teatralizzate, concerti nella basilica e concerti di carillon udibili in tutto il paese, spettacoli di danza e  conferenze.

Da vedere nel Monastero anche  il Giardino dei Frati , il Real Coliseo di Carlo III, teatro barocco del XVIII secolo tuttora funzionante, e una biblioteca con manoscritti medioevali e preziosi incunaboli.

Da El Escorial, inoltre, partono interessanti percorsi da fare a piedi o in bicicletta.  Nel paese di San Lorenzo valgono una sosta il ristorante Charolés famoso per il suo cocido e Da Montia, una stella Michelin, con i suoi piatti a cottura lenta.