Folto, ma soprattutto attento il pubblico al Suk Festival, a Porto Antico di Genova, per la presentazione del libro del nostro socio Pietro Tarallo Viaggio nei costumi sessuali. 86 paesi tra diritti e divieti, trasgressioni e curiosità. Un commento qualunquista potrebbe attribuire l’interesse al tema. Ma questo poteva accadere  fino agli anni ‘80 e comunque sarebbe servito solo per attrarre gente. Mentre il pubblico è rimasto per un’ora e mezza in silenzio.

Il successo è dipeso dai contenuti e dalla connotazione del libro che i relatori hanno saputo mettere bene in evidenza.  Sul palcoscenico, sotto al tendone del Suk, oltre all’autore, l’editore di Erga Edizioni Marco Merli, che molta parte ha avuto  nell’impostazione del libro, Valentina Mancinelli curatrice di Book Pride Genova e Claudio Tosi responsabile Cultura di Arcigay Nazionale.

Per quel che riguarda la formula del libro, ne è subito emersa la contemporaneità. Infatti, com’è scritto in copertina, è una guida polisensoriale,  per cui con una app si può inquadrare i numerosi QR code e vedere, a illustrazione dei vari pezzi, ben 1300 immagini e molti video. Sei le  foto sulla copertina di cui cinque dell’autore, tra cui la vetrina di un locale hard di Parigi, una ragazza orientale e una di una tribù africana, un  travestimento per l’ winter carnevale a Mas Palomas (Gran Canarie) inspirato al film Priscilla, la regina nel deserto. Un  modo per dare un’immediata idea della varietà delle tematiche affrontate.

Dopo un’introduzione in cui si spiega come si parlerà di sessualità ma anche di diritti civili, con speciale attenzione quindi alle donne e agli omosessuali, vengono esaminati i diritti e i divieti in 47 Paesi, che spesso vanno al di là della sfera sessuale. Per ognuno c’è un racconto,  non sempre di fantasia, dell’autore o un suo commento e poi si entra nella storia, nelle tradizioni, nella legislazione. Segue un altro capitolo sui costumi sessuali in altri 39 paesi, dove si incontrano  soprattutto le curiosità.  Nel quarto capitolo c’è un interessante vocabolario con le parole nuove e vecchie del sesso. Mentre nel quinto c’è una guida su libri, siti, blog, film, video per saperne di più.

A conclusione  un post scriptum dell’autore,  razionale e sentito, con quella speciale ironia, per cui Tarallo è riuscito a  scrivere di realtà inimmaginabili e di forti cambiamenti,  senza mai cadere nel pruriginoso ma arrivando  a una “normalizzazione positiva”, come  ha detto la relatrice Mancinelli.

Redazione NEOS

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