Dai ghiacci dell’Islanda alle montagne della Giordania fino  alla Penisola Arabica. Dall’altra sponda del Mediterraneo  alle pareti del Marocco e della Namibia. Dall’Himalaya al Karakorum pakistano. E poi ancora, oltre Atlantico per scalare le montagne Rocciose canadesi, le Ande del Perù e della Bolivia. Dalla Terra del Fuoco, in barca a vela sullo stretto di Drake, fino ai ghiacci dell’ Antartide. Sempre partendo dal Golfo Tigullio.

Queste solo alcune delle imprese-sfide del nostro socio Marcello Sanguineti, autodefinitosi “marinaio d’alta quota”, raccontate ieri all’Auditorium dell’ Acquario di Genova, per il ciclo di incontri   Mercoledì della Scienza.

Professore ordinario di Ricerca Operativa all’Università di Genova , membro del Club Alpino Accademico italiano  e istruttore nazionale di alpinismo nonché fotografo, Sanguineti, da vero “vagabondo della verticale” (questo il titolo dell’incontro) ha scalato montagne e aperto vie di estrema difficoltà in cinque continenti.