E’ appena uscito Iran di Anna Prouse che inaugura una serie di guide sul Medio Oriente dell’editore Moizzi, fra poco in libreria. Normale chiedersi se sia questo il momento adatto, ma basta leggere le poche righe d’introduzione dell’autrice per capire che l’Iran è davvero un paese da visitare, dove ci si può “sentire a casa”. “Un trionfo di luce e di decorazioni che donano un carattere magico e poetico al Paese” e poi “I tempi stanno cambiando, anche se lentamente, e l’Iran accoglie oggi visitatori che per anni hanno dovuto rinunciare al sogni di visitare questa terra una volta patria di eserciti e di re” scrive Anna Prouse atleta, volontaria di pronto soccorso in Croce Rossa a Milano, poi giornalista delegata della Croce Rossa Internazionale, esperta in relazioni internazionali.

La guida inizia con la carta d‘identità del Paese, completa di un QRcode con contenuti multimediali aggiuntivi. Seguono informazioni pratiche, molto dettagliate e aggiornate con capitoli dedicati al Covid. Quindi proposte d’itinerari, dal viaggio di una settimana fino a quello di un mese. Segue la storia e la descrizione delle varie regioni con cosa vedere, comprare e come muoversi. Numerosi i box dove si scoprono curiosità. Per esempio che la Coca Cola è ancora prodotta in Iran, piuttosto che i film della new wave, la diffusione della street art e l’ elenco degli iraniani famosi. O ancora quello che scriveva Byron sull’Iran. A conclusione alcune ricette tipiche e un dizionario gastronomico con i vocaboli utili al ristorante e la traduzione in italiano dei piatti più diffusi. All’interno illustrazioni e una mappa “resistente per tracciare le tappe del tuo viaggio” di Andrea Angeli.

Iran Anna Prouse

Guide Moizzi

336 pagine

29 euro

Redazione NEOS

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