foto Massimo Bisceglie

Neppure la pandemia ha fermato l’attività di Daniela Bernini, grande animatrice delle Relazioni esterne e dell’Ufficio Stampa del Consorzio della Focaccia di Recco. Molte le sue iniziative per sostenere il Consorzio, a partire dal sito nella rinnovata veste grafica dal primo marzo 2021. Il nuovo format ha consentito anche la creazione di slideshow personalizzate dedicate alle singole aziende consorziate, collegate direttamente al nuovo canale YouTube del Consorzio. 

Grande l’incremento sui social dove si sono raggiunti numeri considerevoli di follower: Facebook Focaccia di Recco ne conta ben 14mila e Instagram focacciadirecco_igp oltre 10,6mila. Le coperture complessive hanno superato le 710mila e le visualizzazioni sono state oltre 4 milioni.

Una storia di successo che viene da lontano quella della Focaccia di Recco. Molto tempo prima dei social. Ovviamente. Nei secoli passati la popolazione recchese si rifugiava nell’immediato entroterra per sfuggire alle incursioni dei Saraceni. Si narra che grazie alla possibilità di disporre di olio, formaggetta e farina, cuocendo la pasta ripiena di formaggio su una pietra d’ardesia coperta, venne inventato quel prodotto gastronomico superlativo e genuino che oggi conosciamo come Focaccia di Recco col Formaggio.

Grazie all’intraprendenza dei rechelini doc di allora, i cui eredi sono divenuti col tempo i panificatori e i ristoratori di oggi, la focaccia con il formaggio ha visto il suo sviluppo commerciale e d’immagine. Con la loro abilità hanno attirato nelle osterie e nei forni recchesi il bel mondo dei primi del Novecento diffondendo questo prodotto principe della gastronomia cittadina. Di quei tempi si ricorda che persino Guglielmo Marconi e l’Infanta di Spagna vennero a Recco proprio per degustare la focaccia con il formaggio.

Consorzio Focaccia di Recco col formaggio IGP

Ma attenzione. la Focaccia di Recco col formaggio IGP è solamente in Liguria, a Recco, Sori, Camogli e Avegno. Un prodotto semplice e sano, con pochi ingredienti, lontano da ogni sofisticazione, eppure così difficile da riprodurre.

Che si può gustare anche nel ristorante gourmet Manuelina , uno dei suoi massimi cultori fin dal 1885. Realizzata secondo la ricetta tradizionale, si assapora insieme ad altri piatti del territorio quali i pansotti fatti a mano alla salsa di noci, le torte di verdure e anche il morone, al sale e al limone, pesce di profondità del Mar Ligure, con contorno di sfoglie di patate e caviale. Per i più golosi consigliato il gelato di crema tartufato alla nocciola. Il tutto accompagnato dal Vermentino Ciaszea 20-Punta Crena, dall’intrigante gusto fruttato. Per approfondire le esperienze gastronomiche e le bellezze del territorio del Golfo Paradiso si può alloggiare con tutti i confort nell’annesso Manuelina Taste Hotel  immerso nel verde.