istria
credit: Ente per il Turismo dell’Istria

Si arriva da Duino, dalla costa triestina, si attraversa un breve tratto sloveno, ed eccoci alla frontiera con l’Istria, piccola penisola triangolare che si estende nell’alto Adriatico per circa 3.600 Kmq.

Le distanze sono ridotte, le strade facili e scorrevoli, si può vedere tanto in una giornata. Ma meglio pendersela con calma, rilassandosi e godendo la scoperta: un soggiorno memorabile, specie quando si è ancora fuori stagione. Ci si sente benvoluti, come quando si torna a casa e qualcuno ci aspetta. Di italiano c’è ancora tanto: monumenti di Roma antica, palazzi veneziani in alcuni centri storici, persone che parlano la nostra lingua o il dialetto veneto. Si viaggia con questa piacevole sensazione. Intorno un paesaggio che passa dal verde dei boschi, che ricoprono il 35% del territorio, al blu trasparente, che digrada in smeraldo, del mare. Dal bianco delle rocce calcaree – la pietra d’Istria si ritrova anche in molti palazzi della Serenissima – al giallo-grigio delle rocce sedimentarie, al rosso della terra delle zone meridionali e occidentali.
Dietro ogni angolo peculiarità artistiche, naturalistiche, culturali. Si deve riconoscere che gli istriani hanno saputo mettere a frutto le loro ricchezze con entusiasmo, energia e voglia di riscatto dalla orribile guerra civile scoppiata nel 1991 e terminata quattro anni dopo.
I profumi della terra e della macchia mediterranea ci accompagnano nel viaggio: si incontrano castelli e borghi, nell’entroterra e sulla costa, ben conservati e vissuti, anche da artisti che ne hanno fatto la propria residenza; percorsi sportivi, come la pista ciclabile Parenzana o lo zip line Pazinska, tratto adrenalinico da attraversare sospesi nel vuoto sopra un abisso profondo 100 metri; case in pietra e ville trasformate in residenze di charme che nulla hanno da invidiare a quelle toscane o provenzali; allevamenti di bovini autoctoni pregiati da tutelare e distese di vigne e uliveti, incredibili boschi con ricchezze naturali e coste ancora selvagge. E poca folla, fortunatamente.
La buona tavola è la regina, con prodotti veramente superiori: l’olio extravergine di oliva – l’Istria è dichiarata dalla guida mondiale Flos Olei del 2017 la regione del mondo con l’olio d’oliva di migliore qualità; i vini, con la Malvasia e il Terrano; il tartufo bianco e nero, i funghi, il prosciutto crudo dolce, la carne di buskarin per citarne alcuni. E l’ospitalità è sempre di alto livello, cortese e appassionata.

Gli istriani vogliono rilanciare la propria terra dal punto di vista turistico, ma preservandola, come testimonia la realizzazione di una Società, della quale gli azionisti sono i cittadini e il Comune di Bale. Questa gestisce le attività turistiche e i due campeggi quattro stelle sul mare, proteggendo la costa e la natura.
Perché non basta essere belli e avere tutto in regola per piacere, bisogna dimostrare di saper fare e riuscire conservare tanta generosa fortuna.
istra.hr/it

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