Sono foto davvero straordinarie quelle del socio Neos Daniele Pellegrini. Perfette per raccontare paesaggi libici ed egiziani. Guardarle è come aprire una finestra su questi luoghi e diventarne  parte.

Così come meglio che con le parole, descrivono Giovanni (quasi per tutti Gianni) Perotti, che se ne è andato per sempre a luglio, lasciando un grande vuoto. In queste immagini Gianni rivive con la sua energia, la sua curiosità per i viaggi, la voglia di scoprire che lo ha portato a imprese epiche, di cui non si è mai vantato ma ha cercato, riuscendoci, a comunicarne l’emozione con i suoi articoli.

Ognuna di queste foto  ci dice qualcosa di lui. Perfino in quelle dove si vede da lontano, microbo in un maestoso scenario, ne possiamo intuire l’espressione, l’entusiasmo, lo stato d’animo. Mentre lascia l’accampamento con i suoi bagagli o  legge la guida turistica, quando cerca l’inquadratura con la macchina fotografica o, come un bambino, alza le mani di fronte all’immenso deserto. 

E’ sempre lui con la sua aria solo apparentemente svagata, rilassata e rilassante. E quel sorriso che ha saputo mantenere fino all’ultimo, con un filo d’autoironia, come nel ritratto con turbante da Tuareg.

Gianni Perotti, durante una festa in maschera della NEOS, nella crociera sul Nilo del 2004.
Gianni Perotti nell’Akakus, Sahara libico, nel 2007
Gianni Perotti nell’Akakus, Sahara libico, nel 2007
Gianni Perotti nell’Akakus, Sahara libico, nel 2007
Gianni Perotti nell’Akakus, Sahara libico, nel 2007
Gianni Perotti ad Abu Simbel, Egitto, nel 2007