Da sempre per il regista Wim Wenders il viaggio è la chiave per capire la vita. Anche per questo è stato nominato Presidente della Giuria Internazionale della 76. Berlinale, il Festival del cinema di Berlino (dal 12 al 22 febbraio 2026). Un ritorno a casa appassionato per un festival che da sempre mette al centro i film e i documentari dei mondi ancora da scoprire.
Per Wenders il viaggio è ricerca interiore, libertà, incontro con l’altro attraverso la scoperta del mondo. Nei suoi film, da La trilogia della strada a Paris, Texas, da Lisbon Story a Buena Vista Social Club, fino al recente Perfect Days, il viaggio non è solo movimento, ma esperienza umana, emotiva e spirituale. Con infinita curiosità per lui ci invita a non smettere mai di metterci in cammino, fuori e dentro di noi.
Perfino film come Il cielo sopra Berlino (1987) possono essere letti come opere sul viaggio: non tanto nello spazio, ma tra mondi diversi, tra il visibile e l’invisibile, tra l’umanità e ciò che la osserva dall’alto. L’angelo protagonista compie un percorso emotivo che lo porta a desiderare di vivere davvero, trasformando la sua esistenza in un viaggio verso l’esperienza umana.
di Maria R. D’Amico

Fotografia di Gerhard Kasser Berlinale



