Moore_LOCUn tour mondiale, proprio quando le primarie americane volgono al termine. Divertente, a tratti esilarante e ricco di spunti, Where to Invade Next è il viaggio di Michael Moore in giro per il mondo, a caccia di buone idee da riportare in America. Solo il 9, 10 e 11 maggio, il nuovo film del regista premio Oscar esce in oltre 200 sale cinematografiche italiane: (elenco delle sale). Moore “invade” pacificamente altri Paesi per “rubare loro qualcosa di diverso dal petrolio”, qualcosa di buono, qualcosa che era parte integrante di quell’American Dream ormai smarrito negli States. Dall’Italia alla Francia, dalla Finlandia alla Slovenia, dalla Norvegia al Portogallo, dall’Islanda alla Tunisia, un viaggio nel mondo per ‘copiare’ soluzioni, che già esistono, da adottare per superare i problemi più radicati negli USA rianimando il sogno americano. Qualche esempio? Dall’Italia, che apre le danze, il welfare per tutti con ferie e permessi matrimoniali retribuiti, inimmaginabili in USA. Dalla Francia il buon cibo per i bimbi nelle mense scolastiche, che puntano sull’educazione alimentare dei piccoli. Dalla Finlandia, il Paese più virtuoso del pianeta in quanto a sistema scolastico, il tempo scuola breve e l’assenza dei compiti a casa, in nome del diritto dei bambini al gioco e alla felicità. Dalla Slovenia l’università gratuita, che libera i giovani da quel debito che, negli Stati Uniti d’America, hanno per anni verso lo Stato per il solo fatto di avere studiato. Dalla Norvegia la detenzione carceraria finalizzata alla riabilitazione, che prevede guardie disarmate, confort e massimo rispetto dei diritti dell’individuo, unica ‘punizione’: la privazione della libertà. Dalla Tunisia l’assistenza sanitaria garantita alle donne. Dal Portogallo la depenalizzazione del consumo e del possesso di droghe, non solo leggere, con il conseguente calo del consumo. Dall’Islanda, dove nel 1980 fu eletta la prima donna presidente di Stato del mondo, Moore sottolinea la parità vera delle donne che hanno il potere e orientano la società in direzione della collettività. Where to Invade Next è un racconto corale, mai noioso, da non perdere per chi ama girare il mondo e per chi ancora ha fiducia nell’America. Sostiene Moore, che si considera un ottimista: “Penso che la gente (in USA) sappia cosa dovremmo fare e che sia solo spaventata o ignorante. E, una volta risolti questi aspetti, smetteremo di vivere nella paura, di essere stupidi e le cose andranno meglio.”

Where to Invade Next è distribuito da Nexo Digital e Good Films e resta nelle sale cinematografiche italiane solo il 9-10-11 maggio. Qui di seguito trovate alcune clip con interviste e trailer del fil. Altre, sempre in inglese, ne trovate qui

https://www.youtube.com/watch?v=54EpTVvm00A

Redazione Neos

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