Percéovada docg

La rivelazione dell’Ovada DOCG e dei paesaggi, della storia, delle persone che rendono unico questo territorio a cavallo tra Piemonte e Liguria. Un’occasione che si presenta domenica 27 ottobre, quando Cantine a Nord Ovest, manifestazione itinerante organizzata da Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta, fa tappa nell’ovadese con Ovada Revolution

È una grande degustazione diffusa sul territorio: ogni partecipante o ogni gruppo, secondo i propri tempi e le proprie inclinazioni, si costruisce un itinerario su misura girovagando tra vigneti, cantine e castelli per assaggiare di tappa in tappa il meglio della produzione vitivinicola e gastronomica del territorio. Delizie della cucina ovadese, un curioso e goloso mix tra la tradizione culinaria monferrina e quella della vicina Genova, accompagnate da calici di Ovada DOCG, uno dei grandi rossi piemontesi e vanto del territorio, in una degustazione guidata direttamente dai produttori.

Così sarà il momento, nell’Anno dedicato al Dolcetto, di scoprire un territorio ancora poco conosciuto in un saliscendi tra le colline vitate e puntinate di castelli, fortezze e manieri (sono ben 19) che rendono unico il profilo paesaggistico e storico dell’ovadese.

 “Ovada Revolution” vede protagoniste 19 aziende:

  • Ca-Bensi – Tagliolo Monferrato
  • Ca’ del Bric – Montaldo
  • Cà Mimia – Tagliolo Monferrato
  • Cantine Alma – Cassinelle
  • La Piria – Rocca Grimalda
  • Casa Wallace – Cremolino
  • Cascina Belvedere 1932 – Mornese
  • Cascina Boccaccio – Tagliolo Monferrato
  • Cascina Boccia – Tagliolo Monferrato
  • Cascina Gentile – Capriata d’Orba
  • Cascina La Signorina – Carpeneto
  • Cascina San Martino – Ovada
  • Castello di Grillano – Ovada
  • Castello di Tagliolo – Tagliolo Monferrato
  • Forti del Vento – Castelletto d’Orba
  • Fratelli Facchino – Rocca Grimalda
  • La Valletta – Cremolino
  • Pestarino Alvio – Capriata d’Orba
  • Rocca Rondinaria, Castello Rocca Grimalda – Rocca Grimalda

L’Ovadese e l’Ovada docg

ovada

L’Ovada DOCG è prodotto interamente con uve Dolcetto coltivate in 22 comuni collinari dell’Alto Monferrato Ovadese e immediati dintorni, tra Acqui e Gavi, dagli Appennini verso la valle del Po ad un’altitudine di 200-400 mt sul livello del mare. Dalla grande vocazione vitivinicola, l’ovadese presenta molte diversità sia in termini di colture sia di biodiversità con boschi, vigneti e pascoli. Incastonato tra borghi medievali e antichi castelli, è baciato dai vicini venti di mare che caratterizzano e rendono unici i sapori dei suoi vini. Nell’ovadese nel 1972 viene riconosciuta la prima DOC per il Dolcetto in tutto il Piemonte. Con la Denominazione di Dolcetto di Ovada Superiore o Ovada DOCG nel 2008 si ottiene il riconoscimento a DOCG.

Iscrizioni

Il ritrovo è alle 10 presso l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato in Via Torino 69 a Ovada per effettuare le ultime iscrizioni e ritirare il pass, il bicchiere da degustazione, la mappa del territorio e la lista delle cantine aderenti. Ingresso:

  • € 35 per i non soci Slow Food (con tessera Slow Food inclusa)
  • € 25 per i soci Slow Food
  • Entro il 25 ottobre pre – iscrizione su slowfoodpiemonte.com con tariffe ridotte a 30 € non soci Slow Food (con tessera Slow Food inclusa), 20 € Soci Slow Food.

 

Redazione Neos

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