Festival della Mente

A Sarzana, dal 30 agosto al 1° settembre, la XVI edizione del Festival della Mente, con la direzione di Benedetta Marietti, affronterà il concetto di futuro. Sul tema si confronteranno scienziati, filosofi, letterati, storici, artisti, psicoanalisti, sociologi, esploratori e architetti.

Promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana, il primo festival in Europa dedicato alla creatività e alla nascita delle idee prevede 66 incontri tra conferenze, spettacoli, workshop e momenti di approfondimento. 

Alcuni incontri del Festival della Mente

Apre il festival la lezione inaugurale di Amalia Ercoli Finzi ingegnere aerospaziale che ha contribuito alla realizzazione di satelliti e sonde per l’esplorazione planetaria. Ricorda che per svelare i segreti di mondi tanto lontani da essere fino ad ora considerati irraggiungibili, servono una tecnologia esasperata, lunghi tempi di progettazione e realizzazione, finanziamenti ingenti, ma soprattutto menti visionarie.

Masha Gessen, una tra le più brillanti giornaliste della scena internazionale, racconta, in un dialogo con lo scrittore Wlodek Goldkorn, la nuova Russia, che con un sorprendente rovesciamento è passata dall’essere il faro della sinistra internazionale a diventare il modello esemplare, in America e in Europa, del pensiero conservatore.

Il poeta e scrittore palestinese Mazen Maarouf, sul palco con lo scrittore Matteo Nucci, svela come si può fondere la quotidianità domestica con la spietata irrealtà della violenza bellica per tenersi a galla, per resistere nell’unico modo possibile: sognando, scherzando, immaginando il futuro. Mentre la scrittrice israeliana Dorit Rabinyan, in dialogo con lo scrittore Alessandro Zaccuri, riflette sui grandi ostacoli che si frappongono al raggiungimento della stabilità politica e all’interruzione della guerra fratricida tra Israele e Palestina.

Festival della Mente

Lina Bolzoni, scrittrice e membro dell’Accademia dei Lincei e della British Academy, ricorda che la lettura è un incontro personale, un dialogo con gli autori al di là delle barriere del tempo, anche al tempo di internet e social media.

Francesca Rossi, global leader dell’Intelligenza Artificiale dell’IBM, sostiene che è nostra responsabilità progettare il futuro che vogliamo, identificando per l’IA linee guida etiche che la indirizzino in direzioni benefiche per gli individui, la società, e l’ambiente.

La scienziata Barbara Mazzolai racconta perché, per riuscire a immaginare un futuro ecosostenibile, è necessario che biologia e tecnologia procedano insieme nell’indagare i misteri della natura.

il chimico Dario Bressanini e la nutrizionista Lucilla Titta dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano mettono in guardia sulle bufale delle mode alimentari, che offrono soluzioni semplici, ma non poggiano su solide basi scientifiche.

Il neuropsichiatra e neuroscienziato Edward Bullmore dell’Università di Cambridge spiega il nesso esistente fra infiammazione e depressione,

Il filosofo della scienza Telmo Pievani lancia una sfida: provare a immaginare come sarebbe la Terra senza la pervasiva presenza dell’uomo, per ritrovare la consapevolezza della nostra fragilità.

festival della mente
Benedetta Marietti direttrice del Festival della Mente ph. James Taylor

E ancora: le bioplastiche possono rappresentare una soluzione efficace per il nostro futuro? Si confrontano sul tema il chimico Marco Ortenzi e il biologo Marco Parolini.

L’architetto e ingegnere Carlo Ratti – considerato da Wired una delle 50 persone che cambieranno il mondo– spiega la grande rivoluzione odierna nel campo dell’architettura e del design, che vede affermarsi sempre più un modello progettuale partecipativo e collaborativo con idee sviluppate dal basso, più che imposte dall’alto.

L’epistemologa Luigina Mortari sottolinea come, con il venire al mondo, siamo chiamati alla responsabilità ontologica di avere cura della vita che non può che attualizzarsi nell’avere cura di sé, degli altri e del mondo.

E per chiudere…

Attesissimi, come ogni anno al Festival della Mente, i tre appuntamenti con lo storico Alessandro Barbero, che chiude ciascuna delle serate del festival con le sue lezioni in Piazza Matteotti. Il ciclo quest’anno è dedicato alle rivolte popolari nel Medioevo, che hanno cambiato il corso della storia.

Nello spazio dedicato agli eventi serali saranno presenti tra gli altri Jovanotti, Umberto Orsini, Paolo Giordano, Ivana Monti.

Biglietti:

Lezione inaugurale gratuita

Eventi diurni e trilogia (incontri n. 6, 24, 40) €4,00;

Eventi serali, approfonditaMente e didatticaMente €8,00.

Informazioni e prevendite: festivaldellamente.it

Facebook: @festivaldellamente  |  Twitter: @FestdellaMente

Instagram: festival_della_mente  |  Youtube: Festival

 

Redazione Neos

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