E’ la gola di Sarmish  sulle pietre delle crete nei monti di Nurata. Un’opportunità per gli appassionati di arte rupestre di visitare una delle più famose gole con pitture rupestri dell’Uzbekistan. Monumento di un valore storico e naturale assolutamente unico  si trova nei pendii settentrionali della catena montuosa Karatau a nord-est del capoluogo della provincia, Navoi. Da qui si raggiunge in mezz’ora d’ auto. Sulle rocce lisce di basalto sono state trovate impresse oltre 4mila figure, ideogrammi e scene di gruppo di notevole valore artistico. I petroglifi  risalgono all’età della pietra e  del bronzo e permettono di leggere con chiarezza l’evoluzione della civiltà locale. Rappresentano un primitivo sistema di scrittura a ideogrammi, dietro il quale si nascondono significati simbolici.

Tra i petroglifi ci sono dipinti eseguiti con l’ocra (argilla rossa) che veniva mescolata con il grasso e altri incisi con diversi strumenti. Le più antiche incisioni rupestri  risalgono all’età della pietra. Raffigurano  scene di caccia e di cacciatori circondati da animali selvatici colpiti da lance.

Ci sono rappresentazioni con un valore magico – religioso e quelle  che raccontano la vita di ogni giorno. Come le scene con pecore, cammelli (anche cammelli a tre gobbe) e cani. Svariate le figure astratte il cui significato è finora oscuro.   Incisi dagli Schiti ( Skifi)  guerrieri armati e  sovrani. In una zona particolare  si possono vedere figure simili a extraterrestri a due teste  con scafandri.

 

Fabrizio Lava

Fabrizio Lava

Fotografo ed editore, da sempre appassionato di viaggi, conduce da 5 anni il festival del viaggio di Biella.
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