E’ la gola di Sarmish sulle pietre delle crete nei monti di Nurata. Un’opportunità per gli appassionati di arte rupestre di visitare una delle più famose gole con pitture rupestri dell’Uzbekistan. Monumento di un valore storico e naturale assolutamente unico si trova nei pendii settentrionali della catena montuosa Karatau a nord-est del capoluogo della provincia, Navoi. Da qui si raggiunge in mezz’ora d’ auto. Sulle rocce lisce di basalto sono state trovate impresse oltre 4mila figure, ideogrammi e scene di gruppo di notevole valore artistico. I petroglifi risalgono all’età della pietra e del bronzo e permettono di leggere con chiarezza l’evoluzione della civiltà locale. Rappresentano un primitivo sistema di scrittura a ideogrammi, dietro il quale si nascondono significati simbolici.
Tra i petroglifi ci sono dipinti eseguiti con l’ocra (argilla rossa) che veniva mescolata con il grasso e altri incisi con diversi strumenti. Le più antiche incisioni rupestri risalgono all’età della pietra. Raffigurano scene di caccia e di cacciatori circondati da animali selvatici colpiti da lance.
Ci sono rappresentazioni con un valore magico – religioso e quelle che raccontano la vita di ogni giorno. Come le scene con pecore, cammelli (anche cammelli a tre gobbe) e cani. Svariate le figure astratte il cui significato è finora oscuro. Incisi dagli Schiti ( Skifi) guerrieri armati e sovrani. In una zona particolare si possono vedere figure simili a extraterrestri a due teste con scafandri.




