Tunisia

A meno di due ore di volo dall’Italia, un concentrato di arte, natura, storia, cultura, archeologia, gastronomia e benessere: questa è la Tunisia, dove il turismo è la terza industria e compone il 7,5% del PIL. L’hanno ben illustrata il 31 ottobre Souheil Chaabani, direttore per l’Italia dell’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo, Helmi Hassine, rappresentante generale di Tunisair in Italia e Abdelmalek Behiri, relazioni pubbliche dell’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo, presso la sede di Martinengo & Partners Communication, incaricata per la comunicazione.

Un po’ di numeri: il primo mercato per il turismo tunisino è quello francese seguito dal tedesco; nel 2017 gli Italiani che hanno visitato la Tunisia sono 90.000, con un incremento del +19% rispetto all’anno precedente, sebbene siamo ancora lontani dall’exploit del 2004, quando furono 480.000. I collegamenti con l’Italia sono assicurati sia da voli di linea operati da Tunisair sia da voli charter. 37 voli di linea la settimana: 32 con Tunisair, con partenze da Milano, Roma, Venezia, Bologna, e cinque da Palermo e Napoli con Tunisair Express. L’aeroporto tunisino è anche un hub per l’Africa e gli Stati Uniti.

Le navi da crociera della GNV verso la Tunisia partono da Genova, Napoli e Palermo, fanno tappa a Tunisi (porto di La Goulette) con la possibilità di vedere la Medina, il museo del Bardo, Cartagine e Sidi Bou Said, e sono in corso le trattative con MSC Crociere per far ritornare anche le loro navi.

Dal punto di vista della sicurezza, infatti, sono stati fatti enormi sforzi per rassicurare i viaggiatori dopo gli attentati terroristici del 2015, a seguito dei quali molti turisti si sono scoraggiati e il mercato italiano, uno dei più importanti per la Tunisia e già in precedenza minato dalla crisi economica, è calato vistosamente. Negli hotel principali auto, bagagli e persone in entrata e in uscita passano al setaccio dei metal detector, come negli aeroporti, e i siti archeologici sono presidiati. Questo sforzo del governo è stato percepito da molti turisti europei.

Quali sono i nuovi obiettivi nel settore del turismo?

La Tunisia vuole attrarre visitatori non solo per il mare, come nei tempi passati, grazie ai suoi 1.300 Km di spiaggia di sabbia, ma anche per un turismo culturale, archeologico, storico, naturalistico ed eno-gastronomico. Un patrimonio significativo della regione, finora poco valorizzato: otto siti archeologici inseriti nel Patrimonio mondiale dell’Unesco; sette i musei importanti, come i parchi nazionali; 824 gli hotel, numerose le strutture congressuali, 18 le riserve naturali. Vivace la parte dei festival della musica: nell’anfiteatro romano di El Jem d’estate si tiene il Festival Internazionale di Musica Sinfonica; a Cartagine il Festival Musicale; a Tunisi in primavera il Tabarka Jazz Festival.

Per lo sport, oltre a quelli acquatici, ci sono 10 campi da golf di livello internazionale, aperti tutto l’anno con prezzi competitivi e strutture alberghiere di livello. E per la salute e la bellezza della persona si trovano 49 centri benessere e Spa, talassoterapia seguita a livello medico, chirurgia estetica e anche altri interventi in strutture ospedaliere di eccellenza.

Il Sahara, ricco e vivo, con diverse scenografie di sabbia, pietra e sale, offre i suoi circuiti con alloggi attrezzati, anche lussuosi; la Lézard Rouge (lucertola rossa), il trenino panoramico anni Trenta, viaggia nel deserto permettendo di ammirare flora e fauna, come pure si fa con mongolfiera, dromedari e jeep. L’entroterra mostra realtà di rara bellezza come canyon e paesaggi che sono diventati famosi set di film (vedi Guerre Stellari).

Hotel di charme, Dar che offrono ospitalità in dimore antiche e pazzi nobiliari con tutti i comfort, cinque stelle e Boutique Hotel, villaggi e residence con prezzi competitivi attirano le persone che vogliono svernare, dato che in Tunisia ci sono 300 giorni l’anno di caldo e cielo sereno con clima mite.

E il 6 novembre inizierà una nuova campagna pubblicitaria nazionale con video innovativi per il 2018, puntando molto sulla digitalizzazione.

Ente Nazionale Tunisino per il Turismo

Via Pantano 11, 20122 Milano

info@turismotunisia.it

tunisiaturismo.it

Redazione Neos

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