Molti italiani l’hanno scoperta con “Immaturi – Il Viaggio”  film sequel di “Immaturi” diretto da Paolo Genovese. Altri negli anni ’70 per le prime vacanze con zaino e sacco a pelo e ora a Paros ci tornano con la famiglia.

Cicladi, tramonto ‘da cartolina’ all’isola di Paros, Parikia.

Al Parco naturale e culturale di Paros, dichiarato nel 2009 area protetta, si cammina per un sentiero di 7 km. Dove si incontra il vecchio faro, il cantiere navale e l’anfiteatro che in estate ospita concerti e spettacoli vari. Tra le molte spiagge del parco, la preferita è Katholiko per le acque cristalline e poco profonde e una pineta di alberi per ripararsi dal sole. Le viscere dell’isola sono un enorme blocco di candido marmo, le cave principali sono a Marathi. Sulla strada che da Parikia va a Lefkes, le indicano cartelli con la scritta “Ancient Quarries” o in greco “λatomeia”. Da anni non sono più operative, ma offrono ancora l’ebbrezza di toccare lo stesso marmo con il quale sono state scolpite le più belle opere della scultura classica, dalla Venere di Milo all’Hermes di Olympia. A Parikia merita una visita la chiesa della Madonna Ekatontapiliani con il battistero a croce del IV secolo. Chi ama volare sulle onde con il windsurf trova il vento giusto a Pounda, a soli 9 km di Parikia, con spiaggia sabbiosa e tanti bar che animano la vita sul lungomare. Da Pounda partono i traghetti per Antiparos, l’isoletta diventata da qualche anno il buen retiro di vip e milionari.

E il cibo? Si fa colazione con lo yogurt greco, cremoso e spesso, accompagnato da miele, noci e mandorle locali. E poi con formaggio fresco di capra sul pane integrale.  A metà mattinata, è il momento del Caffé Frappé. Il bicchiere grande di carta lo si porta in giro per ore, finché non si finisce l’ultima goccia. È la bevanda analcolica più bevuta in Grecia, sorseggiata a tutte le ore, fatta con caffè istantaneo shakerato con ghiaccio, che forma uno strato abbondante di schiuma. Si può avere skèrio senza zucchero, mètrio mediamente dolce, glykò molto dolce e me gala con latte.

La sera, sul porto di Naoussa e di Parikia, i ristoranti mettono fuori tavoli e sedie, a un metro dall’acqua e dalle barche. Il pasto inizia generalmente con l’horiatiki tipica insalata con pomodoro, cetriolo, peperoni, cipolla, feta, olive, sale, origano, olio d’oliva. Poi arrivano i mezédes, da condividere per assaggiare un po’ tutto. Da non perdere i ceci al forno, la kakavia, una specie di zuppa di pesce, e il gouna, pesce essiccato e poi arrostito, o il polpo trattato allo stesso modo. Altra specialità di Paros sono i funghi, fritti oppure alla griglia, conditi con il limone. Per dare un’accelerata alla digestione si beve la souma (grappa di fichi) fatta in casa.

La Taverna Mediterraneo, in un angolo tranquillo, fuori dalla confusione, è gestita da una famiglia accogliente che prepara verdure e pesce in modo semplice, con ottimi risultati. Molto chic la Taverna Glafkos e il Cafè Kosmos con cucina creativa, ma a prezzi abbordabili. Da Kolymbytres, di fronte alla baia da cui prende il nome, in menu ci sono il pesce, la carne e anche piatti vegetariani. Oltre alla classica insalata greca, sono molto saporite le verdure ripiene di formaggio di capra, la tiropitta, un fagottino fritto ripieno di formaggio fresco, e la saganaki, una fetta spessa di formaggio fritto ricoperto con miele, che ricorda le seadas sarde.

 

 

Redazione Neos

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