Rania Al-Mashat nuovo ministro del turismo egiziano
Rania Al-Mashat nuovo ministro del turismo egiziano

Si chiama Rania come la regina di Giordania che tutto il mondo riconosce come l’immagine, forse a volte sin troppo patinata, dell’emancipazione della donna araba. Lei, Rania al-Mashat, è egiziana ed è un’altra faccia della stessa medaglia: da domenica 14 gennaio è la prima donna che ha conquistato le chiavi del ministero del Turismo – il più importante nel governo del Cairo per il suo impatto sull’economia del Paese – a conferma che, pur tra difficoltà e contraddizioni, in Egitto si sta affermando un processo di rinnovamento che coinvolge tutti i livelli della società.

La storia di Rania al-Mashat è esemplare di questa nuova tendenza. E comincia da lontano perché è da quando aveva 7 anni che all’inevitabile domanda che si fa ai bambini – che cosa vuoi fare da grande – rispondeva “diventare la dottoressa Al-Mashat”. Una strada, quella dello studio, che Rania ha seguito con dedizione e determinazione. Nel 1991 si è iscritta all’Università Americana del Cairo dove si è laureata in informatica e amministrazione aziendale. Poi l’esperienza negli Stati Uniti dove ha conseguito nel 1998 un master e nel 2001 un dottorato in economia presso l’Università del Maryland.

Per Rania è l’ingresso nella dimensione dell’economia globale. Pochi mesi dopo il dottorato, entra nel Fondo Monetario Internazionale dove è tra i più giovani economisti. Al Fmi rimane quattro anni occupandosi in particolare di Paesi emergenti come il Vietnam. Nel 2005 il ritorno in Egitto come vice governatore della Banca centrale a capo del dipartimento per la politica monetaria. E’ stato il lavoro di Rania al-Mashat a contribuire a modernizzare i sistemi e le relazioni della Banca: “Servire l’Egitto contribuendo a politiche che facciano scorrere le ricchezze del Nilo a tutti i suoi cittadini non è soltanto una missione, è una passione”.

Dopo undici anni passati alla Banca centrale egiziana, Rania al-Mashat, nel 2016, è tornata al Fondo Monetario Internazionale come consigliere del capo economista, il professor Maurice Obstfeld. Una carriera fulminante. Fino all’ultima chiamata dal Cairo per la nomina a ministro del Turismo, un posto-chiave per rilanciare l’economia del Paese che proprio dai suoi tesori d’arte e dalle sue bellezze naturali trae le principale entrate. Per Rania un altro successo. Il più grande probabilmente. E per l’Egitto un passo avanti sulla strada, tortuosa, verso l’uguaglianza di genere.

L’emancipazione della donna nella società araba è un’esigenza che Rania al-Mashat avverte con particolare convinzione. “Penso che oggi la dirigenza egiziana si concentri sinceramente nel tentativo di mettere le donne competenti in posizioni chiave”, sostiene Rania che lancia anche un messaggio alle giovani egiziane: “Investite nell’educazione. Il mondo è molto competitivo e quello che sai è ciò che ti distingue da chiunque altro”.

 

Redazione Neos

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