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Il Duomo di Sant’Andrea e l’ampio cortile dell’ex Ospedale Maggiore su cui si affaccia il punto di incontro DiQui

Arte, agricoltura e turismo trovano all’ombra del Duomo di Sant’Andrea, a Vercelli, un punto di incontro ricavato dai locali dell’ex ospedale Maggiore. Si chiama «DiQui» e, secondo il progetto messo a punto da Ottavio Mezza, imprenditore agricolo, ed altri soci, sarà una vetrina delle eccellenze del territorio. Iniziativa che va ad arricchire il carnet di offerte turistiche per il Piemonte, indicato da Lonely Planet come la regione più interessante dal punto di vista turistico nel mondo.
Il ristorante, gestito da Anna Ferrarotti, promette degustazioni di prodotti locali a cominciare dal riso, esposto anche negli scaffali del punto vendita delle specialità. Il primo piano è dedicato alle attività di promozione culturale: si apre con la mostra, curata da Antonio de Luca, dedicata alle scenografie di Emanuele Luzzati in dialogo con le opere di artisti contemporanei: Eleuro, il collettivo Marvellini e Matteo Giuntini.

Una delle fiabesche scenografie di Emanuele Luzzati esposta a DiQui

Il centro accoglierà anche gli uffici dell’Atl, Aziende di promozione turistica di Vercelli e Valsesia, e della Strada del riso vercellese di qualità. Ci sono tutte le premesse per trasformare DiQui in un riferimento per viaggiatori curiosi di conoscere un territorio dove la risaia fa da cornice a sorprendenti esplorazioni d’arte, paesaggi e sapori.