Sul palcoscenico delle Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio (Venezia) sfilano, le provocazioni di Helmut Newton  e le opere di Julian  Lennon, figlio di John. Le due mostre, aperte fino al 24 novembre, sono prodotte da Marsilio Arte in collaborazione con Fondazione Cini.

Legacy (Eredità) intitola  l’ omaggio espositivo  nel centenario della  nascita di Helmut Newton curato da Matthias HarderDenis Curti. L’artista ha creato un approdo inconsueto per la propria ispirazione scavalcando i confini dello  spazio e del tempo. Con  il click della sua macchina fotografica, per esempio, ha rivoluzionato il mondo ingessato della rappresentazione di moda trasformandola in un pretesto per racconti surreali, seducenti, ambigui. E anche nei ritratti di noti personaggi ha colto scintille sorprendenti.  «Il mio lavoro –  diceva – è quello di sedurre, divertire e intrattenere” 

Julian Lennon alla sua evoluzione artistica  ha  affiancato l’impegno civile inoltrandosi sui sentieri dell’umanità dolente.  I progetti della sua Fondazione The White Feather sono indirizzati a organizzazioni internazionali meritevoli impegnate sui temi della  Conservazione della vita : diritti, istruzione, salute, acqua e sostegno alle popolazioni indigene.

Più di cento fotografie (selezionate con la curatrice  Sandrina Bonetti Rubelli) riassumono le tappe della sua ricerca dove celebrità e persone comuni (tra cui le vittime di grandi tragedie come la siccità in Etiopia) si affacciano al nostro sguardo senza clamore.

Non è casuale infatti che il titolo della mostra sia Whispers – Sussurri così come il nome della Fondazione fa riferimento alla piuma che evoca leggerezza, ma non futilità, essendo stata per secoli strumento della scrittura e quindi di introspezione e trasmissione culturale.

Helmut Newton, «Era delle macchine», Thierry Mugler, VogueAmerica.Monte Carlo, 1995© Helmut Newton Foundation

Helmut Newton, Elizabeth Taylor. Los Angeles, 1985© Helmut Newton Foundation

 Bono posa davanti alla foto di  John LennonJulian Lennon, «Someone to Look Up»   Bono posa davanti alla foto di  John Lennon

1. Julian Lennon, «Kogi tribe» una bimba della  comunità indigena Kogi (Colombia)

Irene Cabiati

Irene Cabiati

Giornalista professionista a La Stampa per 35 anni, ha scritto: «Mongolia in viaggio», reportage e fotografie sulla rivoluzione contemporanea del popolo mongolo (Alpine Studio); «Il giro del mondo in ottanta ricette, in viaggio con Jules Verne» (il Leone Verde edizioni), rilettura gastronomica dei capolavori verniani; «il Canale Cavour», catalogo fotografico (Museo Regionale di Scienze Naturali) della mostra realizzata in occasione del 150° di inaugurazione del Canale. Collabora con La Stampa. Lingue conosciute: inglese, francese e spagnolo. Aree di interesse: viaggi, arte, volontariato (tutela dei minori).
Irene Cabiati

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