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L’architetto Gal Gaon è direttore e proprietario di una galleria d’arte internazionale a Tel Aviv

Immergersi nella vita di Tel Aviv, dopo essere stati a Gerusalemme, mistica e tradizionale, è sicuramente scioccante. Ampi viali alberati, skyline con grattacieli di design, lungomare con spiagge superattrezzate, cittadini sempre sorridenti. Niente a che vedere con lo stereotipo della città mediorientale.

Tel Aviv è una metropoli dal volto umano. È sicuramente la città dei giovani, dati i numerosi locali e i ristoranti alla moda ma soprattutto le migliaia di teenager che girano per le strade in bicicletta, fanno jogging, si ritrovano intorno ai tavoli all’aperto. La limpida luce solare fa scintillare i bicchieri, con succo di melograno o limonata con foglie di menta.  Anche lo shopping è una tipica piacevolezza locale. Si può cominciare dalla Galgaon Gallery, dove in una atmosfera rilassante, si ammirano le opere di arte contemporanea scelte da Gal Gaon, un architetto che ha puntato sul design come arredamento e forma di espressione. Molte le sale ricavate da un tipico appartamento degli edifici Bauhaus, dove vengono valorizzati giovani talenti e artisti consolidati.

Per chi vuole conoscere le nuove tendenze della moda israeliana, tra gli indirizzi deputati Elisha Abargel, con la sua boutique nella mitica Lilenblum, la via di un quartiere che si sta trasformando da residenziale a quadrilatero della moda. I suoi capi si ispirano agli abiti da lavoro e sono realizzati con materiali tecnologici. Showroom su strada, laboratorio sottostante e uno spazio per la vendita minimale e con pochi elementi di disturbo, per far concentrare il cliente sul prodotto. Immediatamente adiacente, un negozio di modernariato, dove si possono trovare vecchi aggeggi tecnologici.

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Sono una giovane coppia i noti stilisti di moda dello Sudio Hannah a Tel Aviv. Qui vengono fotografati dal nostro socio NEOS Enzo Signorelli riflesso dallo specchio

Percorrendo solo poche decine di metri ci si imbatte in Hannah, uno studio-shop creato da Nir Goeta e Rotem Mitz-Goeta, coppia nella vita e nel lavoro. Le loro creazioni, che nascono nell’ampio locale sul retro, sono brillanti combinazioni di femminilità ed elementi di moda maschile. Il mix è piacevole e mette in risalto il corpo senza coprirlo eccessivamente. Sempre su Lilenblum, affaccia le sue vetrine Ruby Star, dove Shirley Itzik realizza gioielli eclettici. In metalli preziosi interpretano la tradizione coniugandola con l’innovazione. Notevoli gli orecchini e i bracciali, che incontrano il gusto di un pubblico internazionale.

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Ruby Star è una giovane designer impegnata nel campo dei gioielli. Ha già una reputazione internazionale

Per rilassarsi dalle fatiche dello shopping, la zona offre numerosi locali, dove si servono bevande salutistiche e si può chiacchierare amabilmente. C’è anche un antico casotto fondato nel 1920, il Kiosk, che serve spremute di agrumi, molto frequentato dalla gioventù locale. Negozi di arredamento e di design, completano l’offerta di un quartiere che sta progressivamente perdendo l’aspetto decadente, per trasformarsi in un polo d’eccellenza della creatività. Tanti sono gli spazi in corso di ristrutturazione che si apprestano a diventare nuove vetrine del talento delle giovani generazioni.