Più che un albergo l’Hostal de San Marcos, della catena dei Paradores spagnoli, è un fulgido monu­mento. Qui sono state scritte alcune delle pagine più importanti e terribili della storia spagnola. Prima convento, fu convertito nel XII secolo in hospital per accogliere i pellegrini diretti a Santiago de Compostela. Sotto gli anni bui della dittatura franchista divenne un carcere di massima sicurezza per detenuti politici. Il poeta Francisco Quevedo vi trascorse lunghi anni di prigionia. Restaurato, nel 1965 è stato trasformato in raffinato hotel a cinque stelle.
Ma è anche un capolavoro prezioso e inimitabile d’arte. La fac­ciata, lunga cento metri, si eleva improvvisa, come una massiccia quinta di pietra finemente cesellata, davanti alla grande piazza che si apre ai margini di León, sulle rive del fiume Bernesga. Un intrigo di decorazioni plateresche, opera di Juan de Badajoz, sono state aggiunte all’edificio originario nel 1513, perché fosse ancor più prezioso. Sono scandite da un doppio ordine di colonne che incorniciano le grandi finestre appoggiate su balconi in ferro battuto. A sinistra la torre, coronata da un aereo colonnato, e a destra la Chiesa gotica con il possente arcone.
Attraverso il grandioso portale, su cui campeggia la raffigurazione barocca di San Giacomo nella sua veste leggendaria di “matamoros” mentre fra strage dei mori infedeli, si entra nella storia. Tutto lo sfarzo della corte dei reali spagnoli rivive nei saloni, nei corridoi infiniti, nei patii ombreggiati da alberi secolari, lungo gli scaloni in pietra serena. Dovunque arredi d’alta epoca, tappeti per­siani antichi, arazzi giganteschi, orologi dai complicatissimi meccani­smi, secrétaires in ebano intarsiati d’avorio, tavoli di marmo incro­stati di pietre semi preziose, quadri raffiguranti solenni personaggi e rare porcellane cinesi. Sulla destra, appena entrati, il magnifico salone “artesonado”, del XVI secolo, con il soffitto completamente in legno dai fitti decori moreschi e dalle poltrone in tessuto fiammato.
Tra le stanze più sfarzose la 368 e la 369, ognuna con un salotto e uno studio, comunicanti fra loro. Arredate con sta­tue lignee e tele del Seicento, letti a baldacchino con lenzuola di lino fragranti di lavanda, pesanti tendaggi di velluto cremisi alle fi­nestre, chiuse da scuri in legno.
Nel chiostro, nella sagrestia e nelle sale capitolari è stato allestito il Museo Provinciale di Archeologia, con reperti romani e preistorici, arabi e medievali. Il pezzo più raro è un Cristo in avorio del Mille. Nella Chiesa insuperabile è il coro di legno con gli stalli scolpiti con mirabile perizia dal borgognone Juan de Juni e da Juan de Horozco.
Dal sacro al profano. Lo chef del rinomato ristorante imbandisce piatti della gastronomia regionale rivisitati con sapiente arte creativa. Queste le sue specialità: paté d’oca su di un letto di pomodori e carni scelte, insalata di salmone e gamberi spruzzata di cocomero, trota al burro su di un crostone all’aglio, spezzatino di vitello con patate ar­rosto e fichi, gelato di mirtilli e torta San Marcos alla crema di lam­poni. Non poteva mancare nel carrello dei dessert la “yemas de Léon”, specialità cittadina simile ai nostri babà al rum.

Pietro Tarallo

 

Il viaggio.

Volo da Milano e da Roma per Madrid. Di qui si prosegue per León, distante 326 chilometri, passando per Valladolid. Si può no­leggiare un’automobile all’aeroporto.
L’albergo.

Patrador Hostal de San Marcos, Gran Via de San Marcos 7, telefono 0034/987/237300, fax 233458., www.parador.es/en/paradores/parador-de-leon. Cinque stelle. Le stanze sono 245, di cui 12 suites.

foto credit: Junta de Castilla y Leon

Pietro Tarallo

Pietro Tarallo

Ha scritto 80 libri fra guide turistiche, testi geografici e libri fotografici, dedicati all’Italia, all’Europa, all’America, all’Africa Australe, al Medio Oriente, all’India, al Sud-Est Asiatico, alla Cina, all’Australia e ai Monasteri, e reportage per riviste e quotidiani. Collabora con: Il Giornale del Viaggiatore, Mentelocale.it, TerreIncognite Magazine, LSD, Voyager e Latitudes. I suoi libri più recenti: Monasteri in Italia (Touring), Le Antiche Vie della Fede (e-Book, Simonelli), Persone. Protagonisti 1980-2014 (Il Canneto) e Giro del mondo in 80 paesi (Polaris). Organizza dal 2007 “Il Salotto del Viaggiatore” dove racconta i suoi viaggi e quelli dei suoi ospiti. Dal novembre 2016 è Presidente della NEOS.