credit – ente turismo Israele

I millenni hanno lasciato in questo crocevia di civiltà il più antico strato di culture. Ci sono convissuti latini, levantini, ebrei, islamici, ortodossi e marrani formando la stratificazione che Salomone chiamava “la polvere del mondo intero”. Israele è sempre un paese giovane e per giovani. Gerusalemme con tremila anni di storia offre emozioni e meraviglie; Tel Aviv è una delle prime dieci città più movimentate del mondo con bel tempo assicurato tutto l’anno; Eilat, a Sud, è famosa per i paesaggi dal deserto alle baie marine; Haifa ha dato nuova vita ai giardini della cultura Bahai, la religione più aperta a tutte le credenze; Nazareth, la Galilea, il Giordano con siti per il rafting, l’alpinismo e i villaggi che ricordano le colline della Toscana.

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Campionario di geografie estreme, Israele è “un paesaggio dell’anima” . Così lo definiva l’esploratore antropologo Vassili Tsaferis nei viaggi sui luoghi biblici. Di recente gli scavi di Gerico, della missione italiana di Lorenzo Nigro, hanno raggiunto le fondazioni della più antica città del mondo, dodicimila anni fa. In superficie si passa, in pochi chilometri, dalle dune del Negev a meandri simili al Grand Canyon americano, dalle grotte degli eremiti che ricordano la Cappadocia alla depressione del Mar Morto (400 metri sotto il livello del mare), per arrivare a Safed, città dei Kabbalisti. Paesaggi carichi di significati magici. Ma anche architetture straordinarie, come le fortezze di Nekal Zohar, la Rocca di Massadà, i castelli naturali della Galilea. A Gerusalemme da visitare il Museo d’Israele, uno dei più importanti del mondo per arte e archeologia, con i Rotoli del Mar Morto e il Codice di Aleppo.

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Il paesaggio si appoggia sulla rete dei luoghi biblici, ideale per gli appassionati di geografie insolite e di storia delle origini della civiltà occidentale. Lo confermano le antiche e nuove posizioni degli abitati e le coltivazioni che seguono opportunità climatiche e logistiche immutate nel tempo. Con le reti di comunicazione dei tempi di Gerico e paesaggi visibili e invisibili da leggere dalle alture del Golan. L’Arca dell’Alleanza è ancora nascosta qui, forse lungo i meandri del Giordano.

Giovanni Perotti

Giovanni Perotti

Architetto per formazione, giornalista per curiosità e professione, ha attraversato tutti i settori dell’informazione senza lasciarsi coinvolgere in nessuno di essi. Redattore di Casa e Uomo Vogue, viaggiatore per il Corriere della Sera e Capital (America, Africa, Australia), ha attraversato a piedi il deserto dell’Akakus. È andato in auto ovunque (da Cabo San Luca a Pechino – via Dakar, Darwin e Malaysia). Ha partecipato ai raid più tosti comprese la Parigi-Dakar e la Harricana (Labrador) facendone la cronaca. Come architetto sta portando a compimento il Progetto UNESCO per gli Ksour tunisini.
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