ottawa

di Luciano Pradal*

Oggi a Ottawa è arrivata la primavera! C’è ancora la neve, fa bel sole ma… ci sono questa mattina ben -8 gradi sotto zero. Tempo ideale per passeggiare fuori. Ieri c’erano parecchi bambini che andavano in bicicletta nel parcheggio della chiesa poco distante da casa mia. Mark, il giovane che abita davanti casa nostra è segregato in casa! Non può uscire. E’ ritornato una settimana fa dalla Florida dove era andato ad una conferenza ed ora è in quarantena! La stessa cosa è successa a Enzo, caro amico, appena arrivato dal Portogallo.

Molte compagnie di viaggi, in piena crisi, hanno sospeso/licenziato gli impiegati.

I dipendenti del governo e del comune lavorano da casa.

Gli autobus pubblici funzionano, ma sono pochi e si entra dalla porta posteriore solo se sia il biglietto o l’abbonamento. Niente soldi contanti!

Ristoranti, bar e luoghi d’incontro (cinema, musei, teatri) sono chiusi da molti giorni.

Tutte le scuole, centri culturali, impianti sportivi, piscine, palestre sono tutti chiusi. Le case di riposo sono chiuse al pubblico e ai famigliari.

I negozi di alimentari e supermercati sono aperti con orari che consentono agli anziani di fare la spesa in ore in cui possono accedere solo loro ossia dalle 7 alle 8 di mattina. Successivamente aprono al resto del pubblico. Si entra scaglionati a piccoli gruppi. Oppure se si vuole la si ordina per telefono e si paga in anticipo. Quando è pronta richiamano e si va al negozio a ritirarla. Ma attenti bene. Non si entra, portano la spesa fuori, la consegnano a chi ha fatto l’ordinazione. La si carica in auto e più velocemente possibile si torna a casa. I negozi che vedono prodotti italiani incominciano ad aver problemi di “rifornimento”, in quanto questi prodotti non arrivano quasi più dall’Italia.

Tutti gli ambulatori dei medici sono chiusi e gli appuntamenti annullati. Chi ha bisogno di medicine, visto che i dottori sono chiusi, può comprarle in farmacia pagando $15 (quanto vale in euro).

In caso di emergenza si chiama 911. Ma solo se si tratta di “Estrema Emergenza”. Negli altri casi si può andare negli appositi ambulatori istituiti per il coronavirus virus, che sono numerosissimi.

Si pratica la quella che qui chiamano ” DISTANZA SOCIALE!!!” Che tutti osservano. Per cui siamo segregati volontariamente in casa! 

Questa la dieta speciale che consiglio. Minestra di cavolo, con brodo d’ossa di manzo e di pollo, carote, cipolla, sedano, pomodori, olio al peperoncino piccante ed un buon bicchiere di vino.

Questo pomeriggio andrò a fare una passeggiata (da solo, questo è consentito) rigenerante alle “Remic Rapids” dove John Felice Ceprano crea le sue statue di roccia o meglio le creava.

*Guida turistica italiana che vive da molti anni nella capitale canadese)

#iorestoacasa

#aitempidelvirus

#leparolenonbastano

Redazione Neos

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