The Israeli military bombed the Mushtaha Tower, a Gaza City landmark, as it stepped up attacks on the city in preparation for mounting a wider offensive there. (09/05/2025)

C’è chi impugna una macchina fotografica per mestiere. E c’è chi la usa per testimoniare che la vita, anche quando viene sistematicamente distrutta, merita di essere guardata.

Saher Alghorra appartiene alla seconda categoria.

Fotoreporter nato, cresciuto e ancora oggi attivo a Gaza, Alghorra ha ricevuto la sua prima macchina fotografica nel 2017. Da quel momento non ha mai smesso di puntare l’obiettivo sulla realtà che lo circonda: la fragilità, la resistenza, la quotidianità di un popolo che vive da decenni sotto pressione.

Il 4 maggio 2026, la Columbia University ha annunciato il conferimento del Premio Pulitzer per la Fotografia di Attualità a Saher Alghorra — in qualità di collaboratore del New York Times — per una serie di immagini che la giuria ha definito strazianti e sensibili: fotografie capaci di mostrare la distruzione e la fame a Gaza con uno sguardo che non urla, ma che resta impresso. Le immagini ritraggono civili sfollati e la vita quotidiana devastata nella Striscia, dal conflitto iniziato nell’ottobre 2023.

Non è il suo primo riconoscimento internazionale. Nel 2023 Time Magazine aveva già selezionato una sua immagine tra le 100 migliori foto dell’anno. Nel 2024 aveva vinto il Best in Show al Communication Arts Photography Annual. I suoi lavori sono stati pubblicati su The Guardian, The Telegraph, Time e The New York Times. Dal luglio 2023 è capo fotoreporter di ZUMA Press Wire Service a Gaza.

Il Pulitzer, però, è un’altra storia. È il riconoscimento più alto del giornalismo in lingua inglese dal 1917. E il fatto che quest’anno sia andato a un fotografo che vive e lavora dentro la notizia — non accanto ad essa — dice qualcosa di importante su cosa significa fare questo mestiere oggi.

NEOS segue con rispetto e ammirazione il lavoro di chi, in condizioni estreme, non abbassa la macchina fotografica e la “penna”.  

Palestinian prisoners arriving at Nasser Hospital in southern Gaza after being released from Israeli detention as part of the ceasefire deal. Israel freed about 2,000 Palestinian detainees in total. (10/13/2025)

Gloria Vanni

Gloria Vanni

Giornalista professionista. Amo viaggiare, ospitare, creare connessioni. Andare controcorrente è nel mio Dna. Ho collaborato con giornali di viaggio come Tuttoturismo, Weekend & Viaggi, Gente Viaggi, Gulliver e con periodici di attualità come Capital, Pratica, A Tavola, Donna Moderna, Sale & Pepe, Guida Viaggi, Cosmpolitan, Taxi… Sono stata inviato speciale di Vie del Gusto e caporedattore di ¿Qué Tal?, la prima rivisita in spagnolo per l’Italia. Sono stata direttore di La Dolce Vita e Italia Orafa. Ho scritto due guide: “L’Arcipelago Siciliano” (coautore Laura Mulassano) e “Il Gargano e le Tremiti” per Arnoldo Mondadori Editore. Vivo in Spagna, a Minorca, dal 2017, e collaboro con la pagine web isoladiminorca.com (interviste, recensioni, articoli di attualità), Voglioviverecosì Magazine, Odisseo. Su isoladiminorca.com ho la rubrica Minorca curiosa by Gloria Vanni.