sguardi dal mondo

La bellezza sta negli occhi di chi guarda. E ci viene restituita con la mostra Sguardi dal mondo – In viaggio con i fotografi NEOS, che sarà inaugurata a Biella il 19 ottobre al Festival Viaggio Orizzonti Frontiere Generazioni. I professionisti della NEOS – associazione di giornalisti di viaggio – partecipano con le loro immagini al panorama delle esperienze di esploratori del mondo. E ci mostrano la loro ricchezza professionale e umana.

L’alchimia delle emozioni

Si salpa quindi sull’onda delle emozioni, su una rotta infinta che porta anche fra gli abissi del mare fino a raggiungere il fremito delle costellazioni che da sempre hanno guidato il cammino dell’uomo.

È lo sguardo il motore di questa esperienza: quello del fotografo e delle persone inquadrate nel suo obiettivo e quello delle persone che visiteranno la mostra. Incroci e alchimie che alterano il battito cardiaco. Lo si percepisce facilmente davanti all’opera di Sergio Pitamitz che ha colto un leopardo dagli occhi verde acqua: l’animale ringhia e nel suo sguardo non c’è paura né amicizia per l’intruso che lo vuole trasformare in preda con il suo obiettivo.

Fra incanto e disincanto

Mettono allegria, invece, le donne indiane vestite a festa nello scatto di Nicoletta Fontana in Rajasthan e fa tenerezza il sorriso vergognoso della bimba afgana, per nulla intimorita dal militare armato che le passa accanto (Enzo Signorelli).

È metafisica la perplessità dei moai, i monoliti dell’isola di Pasqua, al passaggio di nuvole vagabonde (Marco Santini). Interessante la varietà di espressioni dei tre uomini dalla camicia a quadri, seduti in attesta di chissà cosa (Graziella Vigo in Armenia). È sconsolato, invece, lo sguardo del beduino yemenita incontrato sulla strada per San’ a’ da Pierluigi Orler. Non ha l’incanto che probabilmente si è dipinto sul viso del giovane cavaliere davanti a una cascata nello scatto di Vittorio Giannella a La Thuile.

Un altro ragazzino, arrampicato su un’acacia, guarda lontano (Daniele Pellegrini in Namibia): chissà se cerca un amico, un animale o decifra una via di fuga. Potrebbe incontrare idealmente la pastorella, alla ricerca delle sue caprette nel deserto del Sinai, fotografata da Alberto Siliotti. La composizione cromatica di una barca, un pescatore e la sua rete sul fiume Bani (Massimiliano Salvo in Mali) induce a un benefico senso di quiete.

Le stelle del giorno e della notte

Le emozioni si fanno più intime osservando i panorami come il tessuto variegato delle montagne che la natura ha dipinto sulle rocce del Nevado Ausangate in Perù (Mario Verin) o il sipario luminoso dell’alba che placa il concerto notturno di sangue e paura nella savana (Fabrizio Ventura in Kenya). Oppure il tramonto incandescente in cui galleggia l’isola di Montecristo (Giulio Andreini), diverso dalle geometrie nette di luci e ombre sulle dune del Tenerè (Angelo Tondini), quando il sole cala all’improvviso.

Inquietante l’arrivo della sera a Procida, dove l’ombra del fotografo (Fabrizio Ardito) sembra uno spirito emerso dagli scogli del Golfo di Napoli. Poi la notte, raccontata dai grattacieli di Shangai (Mimmo Torrese), simile a una metropoli ultra terrestre ai cui piedi, però, si dispiega l’irrefrenabile sciame umano. Infine, si approda in un angolo di cielo sopra le pitture rupestri della Mesa del Carmen in Baja California, in cui transita, nell’infinito, l’Orsa Maggiore (Natalino Russo).

I visitatori della mostra Sguardi dal mondo – In viaggio con i fotografi NEOS, allestita a Palazzo Ferrero a Biella, collegandosi con un’applicazione smart (QR code), saranno accompagnati dalle voci dei fotografi che presentano il proprio lavoro. Informazioni su orari, costo del biglietto e tutti gli eventi del Festival sul sito palazzoferrero.it

 

 

 

Irene Cabiati

Irene Cabiati

Giornalista professionista a La Stampa per 35 anni, ha scritto: «Mongolia in viaggio», reportage e fotografie sulla rivoluzione contemporanea del popolo mongolo (Alpine Studio); «Il giro del mondo in ottanta ricette, in viaggio con Jules Verne» (il Leone Verde edizioni), rilettura gastronomica dei capolavori verniani; «il Canale Cavour», catalogo fotografico (Museo Regionale di Scienze Naturali) della mostra realizzata in occasione del 150° di inaugurazione del Canale. Collabora con La Stampa. Lingue conosciute: inglese, francese e spagnolo. Aree di interesse: viaggi, arte, volontariato (tutela dei minori).
Irene Cabiati
Giornalista professionista a La Stampa per 35 anni, ha scritto: «Mongolia in viaggio», reportage e fotografie sulla rivoluzione contemporanea del popolo mongolo (Alpine Studio); «Il giro del mondo in ottanta ricette, in viaggio con Jules Verne» (il Leone Verde edizioni), rilettura gastronomica dei capolavori verniani; «il Canale Cavour», catalogo fotografico (Museo Regionale di Scienze Naturali) della mostra realizzata in occasione del 150° di inaugurazione del Canale. Collabora con La Stampa. Lingue conosciute: inglese, francese e spagnolo. Aree di interesse: viaggi, arte, volontariato (tutela dei minori).
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