L’Expo 2015 e il turismo gay, un’occasione da non perdere. Se n’è parlato al convegno Expo Turismo Gay 2014, appena concluso a Bergamo.  Con un’affluenza stimata di 20 milioni di persone,  per l’Expo di Milano si suppone ci saranno almeno 2 milioni di turisti LGBT.

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I LGBT comprendono  diversi segmenti di mercato: i SOLO’s, i LATS- leaving apart together, i DINK – double income no kids, i DINKER -Dual-Income No Kids Eternally Renting. Tutte persone per cui c’è un mercato poco strutturato. «Milano e la Lombardia devono rimanere una destinazione di accoglienza per questo segmento di mercato anche dopo  l’EXPO», spiega Josep Ejarque, direttore generale Explora, la Destination management organization che si occupa di aiutare le imprese ad accogliere al meglio i diversi cluster di clientela in occasione dell’Expo.  «Anzi questa è la nostra missione principale: posizionare Milano tra le destinazioni gay friendly d’Europa».

In base alla ricerca di Eurisko di Expo Turismo Gay, il 42% dei consumatori LGBT guadagna tra i 1500 e i 3000 euro contro il 28% della popolazione italiana adulta, e addirittura l’11% ha redditi oltre i 3000 euro. Nelle scelte di viaggio per il mercato italiano -che rappresenta comunque il 70% dei visitatori di Expo – la leva principale sarà  l’enogastronomia.

Redazione Neos

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