Struzzo con il Pride of Africa

Comincia così l’avventura del Pride of Africa, un viaggio su uno dei treni più affascinanti del mondo. Di più: una esperienza che si fa nel massimo confort, ma che, nello stesso tempo, attraversa i panorami più selvaggi e spettacolari del Sudafrica e non solo. L’itinerario può cominciare con uno o più notti negli hotel scelti da Rovos Rail, ma il vero punto di incontro è nella lounge delle stazioni che Rovos Rail dedica ai suoi viaggiatori. Un ‘aperitivo’ di fascino e di coccole che ci saranno poi a bordo.

Giorni di viaggio, a bordo, con prime colazioni, pranzi, tè e cene serviti nella carrozza ristorante, conferenze a tema e notti in cabine con i massimi confort, si alternano a pernottamenti a terra, in lodge e campi tendati a 5 stelle, che permettono tour e visite nei luoghi di maggior interesse. 

Da Pretoria alle Cascate Vittoria. Una breve, ma intensa esperienza. Tre notti e quattro giorni partendo dalla stazione privata di Rovos Rail, immersa nel verde di Capital Park. Una location storica, da dove prendevano il via i treni a vapore, in perfetto stile coloniale che riporta indietro nel tempo. La prima tappa attraversa la provincia del Limpopo con la cittadina termale di Warmbaths (per i locali Bela-Bela, che significa bolli-bolli) e il centro di Nylstroom (per i locali Modimolle), che ha preso il nome dall’idea di alcuni esploratori che, nell’Ottocento, pensavano di aver trovato lì le sorgenti del Nilo. Il treno attraversa il Tropico del Capricorno prima di arrivare al confine con lo Zimbabwe. Il giorno successivo comincia a Beitbridge, con i controlli di frontiera e prosegue per Bulawayo, seconda città dello Zimbabwe. Il terzo giorno il Pride of Africa attraversa il parco nazionale di Hwange. Un’occasione per avvistare gli animali addirittura dal finestrino. Ma da vedere, con maggiore certezza, durante un safari in auto. L’ultimo giorno il treno arriva alle sorprendenti cascate Vittoria. È l’occasione per fare tour, rafting, crociere fluviali e safari lungo lo Zambesi, mantenendo nelle orecchie il frastuono affascinante delle cascate e negli occhi gli arcobaleni che spesso si formano quando i raggi del sole rimbalzano sugli spruzzi dell’acqua che precipita giù. Il viaggio può essere fatto anche in senso contrario e potrebbe, invece, attraversare il Botswana.

Le cascate Vittoria, Zimbabwe.

I percorsi alternativi. Diversi i tempi e le mete del Pride of Africa che Rovos Rail propone. Dagli itinerari più brevi, come la tre notti del Namibia Safari, o il tragitto Cape Town-Durban, fino al più lungo e affascinante, di 15 giorni, che va da Cape Town a Dar Es Salaam in Tanzania. In direzione nord-est, dopo aver attraversato il Sudafrica, lo Zimbabwe per visitare le cascate Victoria, passa in Zambia dove si vedono le Chisimba Falls, entra in Tanzania. Qui si sbarca per dare uno sguardo alla Rift Valley e alla Selous Reserve a caccia di scatti fotografici ai big five, prima di raggiungere Dar Es Salaam.

Il costo di viaggio da sogno, per quanto breve, su un treno Rovos Rail è spesso inarrivabile, ma la vita a bordo e le esperienze a terra sono esclusive, con attenzioni particolari e raffinate. Un contrasto con i paesaggi e le escursioni che regalano emozioni sensoriali uniche. Una prova? Mettiti comodo, sali a bordo per un viaggio a sorpresa e guarda qui il top delle proposte: da Cape Town a Dar Es Salaam.

Sudafrica, non solo treno. È il nostro inverno la stagione giusta per visitare il Paese e un’esperienza sul Pride of Africa può essere coniugata con un soggiorno ‘a terra’. Sia che si voglia ‘degustare’ l’ottimo vino sudafricano tra i vigneti del Wineland, sia che si pensi alla scoperta della penisola del Capo di Buona Speranza. Un posto magico, dove l’Oceano Atlantico si congiunge  all’Indiano, dove si avvistano le balene, oppure dove camminare lungo le spiagge bordate da cabine colorate, o ancora percorrere la spettacolare Garden Route e scoprire le protee, particolari fiori che si trovano solo qui. Ma non solo panorami e natura. In Sudafrica si può anche entrare nella storia, a Robben Island, ora patrimonio UNESCO perché qui c’era il carcere dove furono imprigionati per anni i leader della lotta per la democrazia sudafricana. Tra questi Nelson Mandela, primo capo di Stato dopo la caduta dell’Apartheid e premio Nobel per la pace nel 1993. Per informazioni: Ente del turismo Sudafricano.