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Siwa è collegata al Cairo, da cui dista 780 chilometri, da una bellissima autostrada a otto corsie e da una strada a quattro corsie che permette di raggiungere la città di Marsa Matrouh sulla costa mediterranea da dove parte una strada asfaltata a due corsie che giunge a Siwa dopo 300 chilometri.

È possibile compiere questo percorso che dura complessivamente circa otto ore sia in taxi sia prendendo uno degli autobus giornalieri che percorrono la tratta Cairo-Siwa.

Non ci sono voli regolari in quanto Siwa non è dotata di un aeroporto turistico

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Strada per Siwa © Daniele Pellegrini

Ospitalità – i cinque migliori hotel

A Siwa non ci sono problemi per alloggiare: l’oasi offre numerose possibilità con oltre una trentina di hotel e camps. Ecco i cinque migliori.

 Shali Lodge: hotel tradizionale, situato a un paio di chilometri dalla fortezza di Shali. Camere grandi e spaziose arredate in stile siwano. Splendida terrazza di legno ombreggiata da numerose palme. Ottima anche la cucina.

Albabinshall Lodge: all’ingresso della fortezza di Shali, l’hotel con una decina di camere è stato realizzato restaurando due abitazioni della stessa fortezza. Ottima la cucina con un’ampia terrazza dalla vista straordinaria sull’antica città.

Siwa Safari Paradise Hotel: si trova in un grande palmeto lungo la strada che conduce al Tempio dell’Oracolo. Lo stile architettonico è ben lontano dallo stile siwano ma, a differenza dei precedenti hotel, tutte le camere sono dotate di aria condizionata.

Adrere Amellal: l’ecolodge, situato a una ventina di chilometri a ovest di Shali, è stato classificato dal Financial Times tra i dieci migliori ecolodge del mondo. Non vi è elettricità ma in compenso una bellissima piscina alimentata da una sorgente calda e circondata dalle palme. La cucina è considerata una delle migliori d’Egitto. Non si può accedere direttamente all’ecolodge, ma è necessario effettuare una prenotazione al Cairo tramite il sito: adrereamellal.com

Mountain Camp Ali Khaled: è l’ideale per chi ama l’ambiente spartano dei bedouin camps. Ai piedi del Gebel Takrour, la montagna sacra dei siwani, e circondato da palme, ha una splendida piscina alimentata da una sorgente calda.

Siwa a tavola

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Ricette della cucina siwana © Daniele Pellegrini

Abdu Restaurant: è il più famoso ristorante dell’oasi situato sulla piazza principale di Shali, punto di incontro per turisti e siwani. Ottima cucina a base di riso, couscous, zuppe, vegetali e pollo con piatti tradizionali. Buone anche le numerose pizze proposte.

Albabinshall: il ristorante dell’omonimo hotel sopra citato si chiama Salama Caffè. Propone  tutti i piatti della cucina siwana. Molto apprezzato il suo pollo alle olive.

Kenooz Restaurant: è il ristorante dello Shali Lodge: serve un’ottima cucina tradizionale con zuppe, pollo, agnello, insalate varie, legumi. Notevole il suo agnello farcito.

Adrere Amellal: è possibile mangiare a mezzogiorno e alla sera nel ristorante dell’ecolodge, che propone una cucina variata e raffinatissima, certamente la migliore di Siwa. È necessario prenotare e le prenotazioni possono essere fatte all’hotel Albabinshall oppure allo Shali Lodge.

Acquisti locali

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A Shali sono numerosi i negozi che vendono prodotti dell’artigianato dell’oasi © Daniele Pellegrini

 Nei numerosi piccoli negozi che si trovano intorno alla fortezza di Shali e nella grande piazza è possibile comperare oggetti di sale, come i portacandele e i portalampade, tipici di Siwa, oggetti di terracotta decorati con l’ocra rossa, tappeti, stoffe e costumi da donna splendidamente ricamati, oggetti e recipienti fatti con fiori di palma intrecciati e prodotti gastronomici caratteristici, come marmellate, miele, olive, il celebre olio di Siwa, noto fin dall’Antichità per essere il migliore dell’Egitto, e soprattutto datteri di tutte le varietà anche farciti con mandorle o ricoperti da una foglia di cioccolato… : a Siwa vi sono oltre 250.000 palme! Difficile, ma non impossibile, trovare anche dei gioielli tradizionali in argento per cui Siwa era celebre.

Un ringraziamento speciale va a EQI Environmental Quality International Cairo.

Leggi il prossimo servizio dello Speciale Siwa

alberto siliotti

alberto siliotti

giornalista, fotografo, documentarista e direttore editoriale di Geodia Edizioni. Specializzato in turismo archeologico e naturalistico, in particolare modo sul Medio Oriente, Mar Rosso ed Egitto, paese sul quale ha pubblicato oltre venti libri e guide. Ha collaborato con numerose riviste naturalistiche ed archeologiche (Archeologia Viva, Airone, Quark) e da oltre vent’anni con l’America University in Cairo per la quale ha creato la celebre collana Egypt Pocket Guides, guide illustrate tascabili con oltre quindici titoli in cinque lingue. Esperto del Sahara e dei Parchi Nazionali dell’Egitto ha diretto numerose spedizioni scientifiche nel Sahara e collabora con IUCN, UNDP, la Cooperazione Italiana allo Sviluppo e il Ministero Egiziano dell’Ambiente, enti per i quali ha realizzato le mappe e le guide del White Desert National Park, del Gilf Kebir National Park e dello Wadi el Gemal National Park.
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giornalista, fotografo, documentarista e direttore editoriale di Geodia Edizioni. Specializzato in turismo archeologico e naturalistico, in particolare modo sul Medio Oriente, Mar Rosso ed Egitto, paese sul quale ha pubblicato oltre venti libri e guide. Ha collaborato con numerose riviste naturalistiche ed archeologiche (Archeologia Viva, Airone, Quark) e da oltre vent’anni con l’America University in Cairo per la quale ha creato la celebre collana Egypt Pocket Guides, guide illustrate tascabili con oltre quindici titoli in cinque lingue. Esperto del Sahara e dei Parchi Nazionali dell’Egitto ha diretto numerose spedizioni scientifiche nel Sahara e collabora con IUCN, UNDP, la Cooperazione Italiana allo Sviluppo e il Ministero Egiziano dell’Ambiente, enti per i quali ha realizzato le mappe e le guide del White Desert National Park, del Gilf Kebir National Park e dello Wadi el Gemal National Park.
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