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Da Sopot a Danzica un largo arenile di sabbia color miele si snoda lungo il mar Baltico. Corre parallelo a una passeggiata, affiancata a sua volta da una ciclabile di una ventina di chilometri. E’ la Pomerania, quella “terra lungo il mare” nel nord della Polonia in armonia con la natura. Piscine termali, trattamenti di benessere, ristoranti di mare creano la grande spa del Baltico. Una descrizione sufficiente per convincere chi vuole dedicare qualche giorno a se stesso a imbarcarsi a Milano su un volo low cost di due ore. E poi ci sono i prezzi, per noi decisamente contenuti, che equiparano i quattro stelle locali ai nostri tre stelle.

Dove sport fa rima con natura. Sono molti gli elementi che contribuiscono al benessere sulle rive del poco profondo mar Baltico. Dal paesaggio naturale rassicurante alla pace che vi regna dovuta alla calma della gente, al loro parlare sottovoce, ai bambini educatissimi di cui non si avverte quasi la presenza. Ma, soprattutto, da quell’aria salutista che avvolge tutto. Sono tanti gli sportivi sulle rive del Baltico e qualsiasi attività si pratica nella natura: dal golf all’equitazione, dal podismo al ciclismo e naturalmente gli sport acquatici. Anche solo da guardare, come le competizioni di windsurf della Tecno Plus 293 European Championships dal 17 al 22 e dal 23 al 30 luglio. Certo il mare non ha le temperature del Mediterraneo, ma è più caldo qui che in altri punti della costa. Eppure chi ha voglia di cambiare scenario, se ben equipaggiato per il clima del nord, ci può stare bene. Grazie anche ai trattamenti all’ambra, che il mare restituisce e si può trovare camminando lungo la spiaggia. Nelle spa la propongono per le proprietà curative sfruttate fin dal Medioevo. Il clima è molto variabile, spesso ventoso. Perfino in estate nelle belle giornate di sole all’improvviso può essere necessario indossare un giubbotto imbottito sopra al maglione leggero.

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A Danzica via terra o via acqua? Danzica dista una decina di chilometri da Sopot e merita almeno una giornata di visita, meglio un paio. I più sportivi ci arrivano, lungo la ciclabile che corre parallela alla costa, con le biciclette. Gli alberghi tra l’altro le noleggiano a cifre contenute. Per gli altri la città è facilmente raggiungibile in treno, con collegamenti frequenti, oppure in catamarano, chiamato “tram acquatico”, dal porticciolo turistico. Basta una giornata per assaporare l’antica ricchezza della città anseatica. Se si percorre nel suo nucleo originario (la cosiddetta Città Principale), dalla Porta d’Oro alla Porta Verde, la pedonale Strada Reale, l’antica via dei re che visitavano la città, composta dalla via Lunga e dal Mercato Lungo. Nel centro storico, ampiamente ricostruito dopo la seconda guerra mondiale eppure intatto nel suo fascino, si trovano le principali testimonianze del passato. Tra un pullulare di negozi che propongono manufatti in ambra (Museo dell’Ambra), il Municipio, la fontana del Nettuno, simbolo della città, il palazzo di Artù e la basilica di S. Maria, la più ampia chiesa gotica in mattoni d’Europa. Intrigante la passeggiata sulla Riva Lunga che costeggia il fiume Motlawa (da vedere il Museo Marittimo Nazionale). Da non perdere anche la visita del Centro Europeo Solidarnosc per meglio comprendere come si è arrivati alla caduta del muro di Berlino, nel dicembre del 1989. Per ricordare come la rivoluzione avviata dal primo sindacato polacco indipendente, Solidarnosc, capeggiato dal leggendario Lech Walesa (poi premio Nobel per la pace e Presidente della repubblica di Polonia dal 1990 al 1995), ha contribuito a provocare l’unità delle due Germanie. L’ampia esposizione è di grande interesse, perché interattiva e ricca di testimonianze dell’epoca. Di forte impatto lo stesso l’edificio, un’architettura essenziale in acciaio patinato che evoca lo scafo rugginoso di una nave.

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Terme nel tempo. Sopot ha fascino. Per il paesaggio intorno, ma anche per la sua storia di antica località termale, riparata alle spalle dai boschi che rivestono i rilievi morenici digradanti verso le spiagge del golfo di Danzica. La sua nascita risale al 1823 quando l’ex medico napoleonico Jean Georg Haffner vi fondò il primo istituto terapeutico. Avviando così la trasformazione del villaggio di pescatori, nel giro di pochi decenni, in un’esclusiva stazione climatica. Grazie alle sue fonti termali di acque salse, ricche di iodio e bromo. Dell’epoca di maggiore gloria si conservano i Bagni Settentrionali del 1903, i Bagni Meridionali del 1907 e del 1927 il Grand Hotel (oggi hotel di lusso della catena Sofitel), in stile Art Nouveau dove hanno soggiornato reali e politici, capi di stato e attori, da Greta Garbo a Fidel Castro, da Charles de Gaulle a Vladimir Putin, da Josephine Baker al principe Alberto di Monaco, per citarne solo alcuni. La principale attrazione della cittadina è il molo, che per oltre mezzo chilometro si protende nel Baltico offrendo un panorama strepitoso. La sera d’estate si cammina a fatica tra la folla che entra ed esce dai numerosi locali sulla pedonale via dello struscio, Ulica Bohaterow Monte Cassino, la via degli eroi dedicata ai polacchi caduti nella conquista dell’abbazia italiana di Montecassino, e nelle vie parallele alla spiaggia.                

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5 must a Sopot e dintorni

1. Fare una passeggiata sul molo in legno di 511 metri, il più lungo d’Europa: si paga un biglietto d’accesso, ma ne vale la pena per sentirsi in mezzo al mare. Al tramonto.

2. Sperimentare un trattamento all’ambra, una resina fossile risalente a 40 milioni di anni fa e sfruttata fin dal Medioevo per le sue proprietà curative, per i dolori articolari e respiratori, gli stati infiammatori e per stimolare il sistema nervoso.

3. Passeggiare sul lungomare di Gdynia (che con Sopot e Danzica forma l’agglomerato delle cosiddette “Tre città”) presso il Molo Meridionale, la prima banchina portuale del 1921, e Largo Kosciuszko, dove tra locali, bar e ristoranti si visitano storiche navi-museo: il cacciatorpediniere ORP Blyskawica e il veliero Dar Pomorza.

4. Visitare il Parco Culturale Internazionale del Baltico/Faktoria, ricostruzione di un insediamento dell’epoca dell’impero romano lungo la Via dell’Ambra. A un’ora di automobile da Sopot.

5. Fare una gita al castello di Malbork, monastero fortificato appartenente all’Ordine dei Cavalieri Teutonici, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. A un’ora d’auto da Sopot.

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Calendario dei principali eventi estivi

9-17 luglio, a Sopot: Sopot Film Festival. Film, eventi, spettacoli e un concerto di musica da film, sulla spiaggia.

14-17 luglio, a Danzica: Festival dei teatri di strada con spettacoli all’aperto nell’area del Vecchio Sobborgo e della Città Bassa, raggiungibili a piedi dal centro storico in pochi minuti.

29-31 luglio, a Danzica: Gdansk Dzwiga Muze Festival: nella grande area verde di piazza delle Adunate Popolari, a pochi passi dal centro, con musica, balli e corsi di danza.

30/7 al 21/8, a Danzica St. Dominic’s Fair: un enorme mercato di prodotti vintage, dipinti, manufatti in ambra, libri, che rimonta al 1260 e la cui cerimonia inaugurale è tuttora spettacolare.

21-23 agosto, a Danzica: Mozartiana Festival Internazionale: dedicato alla musica di Mozart, presenta anche spettacoli di son et lumières nel parco di Oliwa e nel palazzo di Uphagen, nel cuore della città vecchia.

22-24 luglio, a Malbork: Malbork siege: rappresentazione in costume dell’assedio del castello ad opera delle forze alleate di Polonia e Lituania nel 1410.

12-13 agosto, a Malbork: Malbork Magic: musica, spettacoli di laser e luci, acrobati e artisti di strada nelle piazze della città e presso il castello.

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Dormire e mangiare

Mera Spa Hotel  Davanti alla bellissima spiaggia sabbiosa e alla ciclabile, con spa e zona benessere con trattamenti all’ambra e trattamenti speciali per teenager, sauna e 4 piscine, di cui una all’aperto sul tetto dell’albergo.

Ristorante Bulaj  Uno dei migliori chef della Polonia, Artur Moroz, prepara oca, anatra, coniglio ma punta sul pesce, vera specialità. Si raggiunge dal centro di Sopot a piedi (una bella passeggiata per gli italiani abituati a prendere l’automobile) oppure in bicicletta.

Ristorante Bar Rybny Przystan  In magnifica posizione sulla spiaggia, propone piatti gustosi, dall’aringa al salmone, accompagnati da patate in tutte le salse, in modalità self-service (si sceglie quello che si vuole, si paga ottenendo un numerino e si viene poi chiamati). Buon rapporto qualità-prezzo.

Francesca Piana

Francesca Piana

Viaggiatrice per professione e per passione, specializzata in reportage di viaggio con sguardo a 360 sul territorio e particolare attenzione per l’arte, l’architettura, l’archeologia, l’antropologia, i percorsi creativi per i bambini e i paesi di cui parla la lingua (inglese, francese, spagnolo, tedesco e comprensione portoghese). Ha lavorato due anni in Messico e scritto libri di viaggio e guide turistiche per le principali case editrici del settore. Collabora con Style Piccoli, Intimità, Ecoturismonline.net, Fratturascomposta.it, saltuariamente con Style e Io Donna web e Neos In Flight Magazine. Il suo blog di approfondimento culturale riguarda viaggi e arte blogfrancescapiana.it
Francesca Piana
Viaggiatrice per professione e per passione, specializzata in reportage di viaggio con sguardo a 360 sul territorio e particolare attenzione per l’arte, l’architettura, l’archeologia, l’antropologia, i percorsi creativi per i bambini e i paesi di cui parla la lingua (inglese, francese, spagnolo, tedesco e comprensione portoghese). Ha lavorato due anni in Messico e scritto libri di viaggio e guide turistiche per le principali case editrici del settore. Collabora con Style Piccoli, Intimità, Ecoturismonline.net, Fratturascomposta.it, saltuariamente con Style e Io Donna web e Neos In Flight Magazine. Il suo blog di approfondimento culturale riguarda viaggi e arte blogfrancescapiana.it
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