A partire da Sondrio su, fino al confine con la Svizzera, la Valtellina riserva tante sorprese. Chi ama la neve può scegliere tra gli sport più diversi, da fare, da condividere o semplicemente da guardare. A cominciare dalle discese che hanno visto sfrecciare i campioni durante la scorsa Coppa del Mondo di Bormio. Oppure lanciarsi lungo la mitica “Stelvio”, una tra le più impegnative piste di libera. Per gli sportivi, sciatori a tutti i costi, sono ben 450 i chilometri del comprensorio, con piste di vari livelli dove divertirsi giorno e notte.

Qui si va oltre lo sci

Durante una vacanza in Valtellina si pedala in bicicletta (fat bike), si va a cavallo nei boschi, si ‘sgomma’ sulle motoslitte, ci si può lanciare col parapendio sci ai piedi al Livigno Feel The Sky, si vola con lo snowkite a Montespluga (Valchiavenna). Oppure è bello cimentarsi nello sleddog trainato dagli husky, al Centro Italiano Sleddog Husky Village di Arnoga (Valdidentro). Mentre chi vuole imparare ad andare a cavallo può seguire lezioni di equitazione a Livigno, dove si fanno anche tranquille passeggiate in carrozza o su slitta.

Che cosa si può volere di più?

Per esempio prendere lezioni di guida sicura su ghiaccio al Ghiacciodromo Ice Driving School di Livigno. Azzardare un fuoripista. Sperimentare lo snowboard negli snowpark di Bormio e Livigno, sui kicker dell’Aprica o sulla piramide di neve di Chiesa in Valmalenco. Mentre chi preferisce stare a guardare: il 16 e 17 marzo, a Bormio, si possono ammirare le evoluzioni del Freeride Festival.

Movimento lento

Tutto questo va oltre le classiche attività di slow motion che, comunque, non mancano. Muoversi con le ciaspole o sugli sci da fondo offre prospettive diverse. È bello ciaspolare in Valmalenco, lungo la scenografica pista che costeggia il Lago Palù. Oppure salire da Campo Moro all’Alpe di Campagneda, dove tirare il fiato e far girare lo sguardo fino al Pizzo Scalino. Meglio ancora una ciaspolata al Pian del Gembro, vicino all’Aprica. O sperare di incrociare uno stambecco e il volo di un’aquila reale nel Parco Nazionale dello Stelvio. E che dire anche di una romantica ciaspolata o una sciata al chiaro di luna?

Il Piccolo Tibet

In motoslitta, a Livigno si può raggiunge una terrazza panoramica da cui si ammira lo spettacolare altipiano del “Piccolo Tibet” e il lago ghiacciato. Via gli sci, invece, per avventurarsi lungo il ‘ponte sul cielo‘, della Val Tartano, che si è guadagnato questo nome per la spettacolare struttura sospesa che riprende il modello dei ponti tibetani in corda. 

Ma i bambini dove li metto?

Sono tante le aree attrezzate, dove i più piccoli possono divertirsi senza correre pericoli. Diverse località sciistiche si sono organizzate per intrattenere i ragazzini e permettere ai genitori di impegnarsi nelle attività preferite. Per esempio, a Bormio ci sono il Gormiti Park e il nuovo Funslope (loc. Valbella), mentre a Livigno si trova il Kindergarten Lupigno per i bimbi dai tre anni di età

Per finire in bellezza

Dopo una impegnativa giornata di sport è ora di tornare in albergo. E c’è che un’ampio ventaglio tra cui scegliere: dai residence ai resort, dagli alberghi ai bed & breakfast. Spesso dotati di Spa e saune. Si va dalle tradizionali strutture in legno all’originale Chalet di Ghiaccio dove vivere una esperienza sensoriale sorprendente. Alle Terme di Bormio, ci si può sbizzarrire tra massaggi di coppia, trattamenti beauty, nuotate in piscine di acqua termale o percorsi benessere. Senza trascurare che, in questa importante struttura termale, i costi delle terapie di fanghi e bagni termali, inalazioni e aerosol sono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale. 

È ora di cena 

Sport a tutti i livelli, di tutte le tendenze e per tutti i gusti. Poi ci si riprende con una sauna salutare o un massaggio rilassante. Arriva quindi il momento di andare a cena e la Valtellina ha un repertorio di prodotti DOP, a chilometro zero, da leccarsi i baffi. Si parte dalla bresaola per arrivare ai tipici pizzoccheri, un gustoso piatto a base di pasta di grano saraceno, coste o verze a scelta, formaggi Bitto e Casera e poi burro, tanto burro che aiuta a recuperare tutte le calorie ‘perse’ durante le attività sportive della giornata. Il tutto innaffiato da un ottimo Sassella, da un bicchiere di Inferno o di Sforzato: tutti Docg. A Milano, per chi, prima di partire in vacanza, vuole farne un assaggio, dal 14 al 17 marzo, in piazza Lombardia, ci saranno un mercatino artigianale e uno street Food Corner con tante specialità enogastronomiche valtellinesi, da accompagnare a birre e vini del territorio.

Tutto questo in attesa dello sciogliersi della neve che quest’anno è stata davvero abbondante. Fino alla comparsa delle primule nei prati, che offrono altri spettacoli naturali del tutto diversi. Per poi aspettare il foliage d’autunno nei boschi. Emozioni non meno affascinanti del silenzio ovattato che regala l’inverno.

Per informazioni e per il calendario degli eventi:

valtellinaturismo.com  e  valtellina.it 

Giosi Sacchini

Giosi Sacchini

Ho visto il mondo quando ancora era bello. Quando viaggiare era un’avventura e non un incubo. Viaggiatrice, prima che giornalista curiosa, convinta che si può descrivere e trasmettere sensazioni solo quando un posto lo si è visto e amato. Di Paesi ne ho amati oltre 100… tanto che per vent’anni sono stata responsabile della rubrica viaggi di Donna Moderna. Ora mi riprendo la vita e il tempo per conoscere e scrivere degli altri Paesi che mi mancano. Almeno questo era il programma, ma presto la Neos mi ha travolto, prima affidandomi la presidenza dell’Associazione e poi nominandomi presidente onorario. Così la mia vita è cambiata…
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Ho visto il mondo quando ancora era bello. Quando viaggiare era un’avventura e non un incubo. Viaggiatrice, prima che giornalista curiosa, convinta che si può descrivere e trasmettere sensazioni solo quando un posto lo si è visto e amato. Di Paesi ne ho amati oltre 100… tanto che per vent’anni sono stata responsabile della rubrica viaggi di Donna Moderna. Ora mi riprendo la vita e il tempo per conoscere e scrivere degli altri Paesi che mi mancano. Almeno questo era il programma, ma presto la Neos mi ha travolto, prima affidandomi la presidenza dell’Associazione e poi nominandomi presidente onorario. Così la mia vita è cambiata…
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